mercoledì 18 novembre 2009

Ecco come morimmo: ritorno al fascismo



In paesi remoti, dei piccoli uomini hanno studiato particolareggiatamente il tuo desiderio di essere schiavo a tutti i costi e ne hanno appreso come si possa divenire una piccola grandezza pur con esigua fatica spirituale. Questi piccoli uomini provengono dalle tue file e non dai palazzi. Come te hanno sofferto e digiunato. Essi abbreviano il processo del cambio di padrone; hanno compreso che dieci decenni di un pesante lavoro spirituale in favore della tua libertà --- di gravi sacrifici personali a servizio della tua felicità --- di offerta, addirittura, della propria vita nell’interesse della tua libertà, erano troppo fuor di misura al fine di raggiungere la meta di un tuo nuovo assoggettamento. Ciò che eminenti filosofi della libertà hanno approfondito e sofferto in cent’anni, poteva distruggersi in cinque anni scarsi.”

(W. Reich in “Ascolta piccolo uomo”)

Ecco come morimmo è una serie di video in cui il giornalista Paolo Barnard promette di inquadrare il potere, senza i fronzoli della propaganda. Gli scopi di questa serie d video, come da lui stesso dichiarato, sono molteplici, dello svelare il potere, fino alla tematica del controllo sociale. I primi cinque video della serie (caricati il 17 novembre) promettono bene perché parlano di nomi di fatti con uno stile facile e comprensibile. Secondo Barnard infatti come pubblicato da un suo articolo del suo sito, la prima cosa da fare per poter avanzare è quella di conoscere il target, ovvero l’obiettivo su cui muoversi. Il suo unico articolo che ho riportato anche qui su stradalibera e che è ora e ancora in homepage del sito del giornalista, mi conforta su dove voglia andare a parare il giornalista.
La serie di video comincia con una domanda brillante che in pochi si pongono, ovvero: come mai non cambia niente? Come mai non cambia nulla sebbene i numerosi e crescenti movimenti “consapevoli” siano in auge?
Secondo questa prima trance di 5 video, si evince una risposta pressoché unica, ovvero perché il potere si nasconde sotto false espressioni di potere, che servono da scudo o da scaricabarile delle colpe del vero potere che rimane nascosto. Una delle frasi e dei discorsi più belli di questa prima trance, è quando addirittura considera le mafie solo dei burattini del potere, al pari dei politici, delle specie particolari di burattini che forse ci spiegherà meglio nei prossimi video di questa serie che può essere benissimo considerata un programma audiovisivo. Nei video compaiono nominati più volte la trilaterale, il bildeberg, i gruppi di potere e tecnici demoniaci più o meno conosciuti che hanno cambiato le sorti delle idee di questo pianeta. Secondo l’analisi di Barnard, molto dettagliata tra l’altro, il mondo con il suo sistema di potere è cambiato radicalmente fino ad assumere il volto che conosciamo oggi intorno all’inizio degli anni 70’, quando i potenti di allora decisero di dire basta alle conquiste della democrazia realmente comuniste che avevano raggiunto l’apice nei 200 anni di storia, sfruttando delle tecniche note e rodate mediante le quali la popolazione si doveva identificare nell’idea nel contenuto e nell’involucro, del ceto medio. In pratica quello che fece il nazismo nella Germania degli anni trenta e il fascismo mussoliniano in Italia, con lo spauracchio del comunismo. Allora erano altri tempi, e il ceto medio aveva altre esigenze. I potenti ed i tecnici hanno riadattato in chiave moderna l’idea del fascismo e le esigenze del ceto medio, e l’hanno eseguita tramite il controllo dei mezzi di informazione divenuti propaganda, delle università e addirittura delle edicole. Il risultato secondo una attenta analisi di Barnard, è la nostra civiltà basata sull’apparenza e sul consumismo. Questo, sempre da ricordare, per analizzare le cause che hanno portato alla fissità della nostra società, di fronte ad un regresso imperante. Nei video si parla del controllo della moneta e dei tassi di interesse, delle forme di governo sempre più dittatoriali o oligarchiche, ma sempre in mano a pochissimi, e si critica gli insegnamenti omologati ed omologanti delle università di scienze politiche e quelle economiche, troppo visibilmente e sfacciatamente orientate all’ideologia imperante di un capitalismo selvaggio e di privatizzazione. Il punto centrale del discorso di Barnard è la dimostrazione di ciò che avviene ora a livello di responsabilità, ovvero viene fatto credere che il benessere dovrebbe colare dall’alto, e le persone accettano questa ideologia aspettando che i potentati facciano il bene della maggioranza, cosa che è falsa ricordando solo i casi in cui le privatizzazioni di servizi fondamentali hanno ucciso o seriamente danneggiato i più deboli. Prima di questo ricordava che il potere è una idea innanzitutto, e che è sempre stato così; esattamente come disse anche Vincenzo Calcara nel suo memoriale. Il discorso si dipana sulle tecniche di infiltrazione sindacale, e sui metodi per rendere escluse le persone dalle scelte e decisioni che le riguardano sfruttando le loro debolezze. In pratica un vademecum, che secondo le promesse si snoderà anche sull’alimentazione, di come il fascismo è ritornato imperante nel regno del caos di oggi.
Ci sono delle tematiche che riguardano la sfera personale di ognuno di noi che non sono state trattate o nominate. Sono solo i primi video, aspettiamo il seguito per dare giudizi.
SEGUITELO !!!

Links ai primi 5 video -1- -2- -3- -4- -5-

3 commenti:

-ELA- ha detto...

Ciao Paolo ^___^ come stai? Non ci sentiamo da un pò, spero vada tutto bene, come sempre posti cose fortissime e sopratutto interessanti, a presto!! ^___^

Davinco De Mare ha detto...

"Perché non cambia nulla?" e un'altra domanda sarebbe: "ma a me hanno chiesto qualcosa?" Quando la risposta è negativa, credo che ci sia qualcosa che non funziona. Tanto più che un regime tende a mantenere tutto immobile: ogni possibilità di cambiamento fa orrore e, probabilmente, sarebbe la rovina del regime.
Penso insomma che il modo per mantenere l'immobilità sia l'inquietudine: si alimentano incertezza e instabilità attraverso una quantità di notizie perché ognuno sia congelato, senza alcuna tranquillità per creare davvero qualcosa di nuovo, di buono. Senza, insomma, qualcosa che porti ad un cambiamento. E questo costituisce un vantaggio per un regime.
"Perché non cambia nulla?"

Paoloblogger ha detto...

Grazie Ela, ti ho risposto via mail, ciao!!!! :))))))))
----------------------------------
Davinco il discorso della responsabilità è amplio e pieno di astrazioni che rispecchano la realtà, ma che non colpiscono il bersaglio. Mi spiego: far comprendere il potere significa mettere in prima istanza quello che si farebbe con ogni paziente malato che si vuole curare. Una volta oggettivato il bersaglio non bisogna commettere l'errore di non considerare le emozioni umane come fecero e hanno sempre fatto (volutamente???) i fascisti rossi (leggi falsi comunisti). Da qui nasce l'inquietudine, quindi il non inquadrare il problema in chiave emozionale significherebbe fare i criminali. Mettere sul piatto d'argento le colpe senza remore per feroci aggressioni (soprattutto dal basso) è solo il primo passo, poi si deve passare ai contrattachi quando le belve non tollereranno (sicuramente) l'avanzamento. Dire che, così come si è ora, si possa progredire senza dolore, è una idiozia. Tra lo strato dell'apparenza e il vero strato del sé, c'è l'omicidio, ovvero il fascismo. Cercare di limitare i danni del fascismo sarebbe una buona impresa. L'inquietudine ci sarà fin quando non sarà possibile la distensione completa. Le forme di inquietudine ce le cercheremo in tutte le forme e tutte le salse fin quando saremo tesi e carichi. Siamo noi che in ogni modo trasformiamo le cose buone in quelle dannose. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, così come non c'è peggior schiavo di chi non desidera la libertà.
Così come la tensione genera non-libertà, essa a sua volta genera voglia di confusione.
Da qui nasce la paura, in qualcosa che si è perso per sempre, una ferita troppo grande da affrontare isolati come in questa società, e da qui nasce l'irresponsabilità. L'errore che ci può essere è scambiare le cause con gli effetti.
Lo hanno fatto in molte cosiddette "scienze ufficiali" che rimangono ad un punto morto, e non se ne rendono conto tanto impegnati nella loro paura di avanzare.
Orrore è il termine esatto, ma questa non è la sede per continuare il discorso. Ne avremo modo in futuro di discuterne ampiamente, magari tra un post ed un altro se ti va.

Ciao :)