martedì 25 agosto 2009

Dimmi come possiamo fare …

 

 

Oh! mio signore,dimmi come possiamo fare,

per evitare, che il mondo salti in aria...

Quella sera quando tu arrivasti, ci dicesti
non fare agli altri,

ciò che tu non vuoi che gli altri facciano a te, ma nessuno di noi ti ascoltò...

dovevamo, per fare carriera noi belve, anche uccidere per arrivare (per arrivare)...

L'anima mia... si perde nel tuo silenzio, e non sappiamo più dove andrà

Tutti quanti insieme salteremo in aria bum!
ma certo non tutti quanti saliranno dove sei tu,

sarà come una grande festa per questo mondo che esploderà,

e ma non per chi ha ucciso e massacrato e poi stuprato anche i bimbi,

ormai la terra è contaminata dal calore forte dei disonesti, che fa sciogliere i ghiacciai

Scomparirà il
candore dei ghiacciai, e poi... la luce delle città

Tutti quanti insieme salteremo in aria bum! un vero e proprio
attacco atomico in nome dell'energia

l'inevitabile scioglimento dei... ghiacciai della Groenlandia

causerà poi la scomparsa di città meravigliose come... Venezia

E l'acqua del mare più in alto salirà, e poi le città sommergerà

Tutti quanti insieme salteremo in aria bum! potremo finalmente respirare
senza quei gas,

di cui siamo già contaminati da quelle scorie nucleari che, che in nome di quel libero commercio e della globalizzazione

è possibile portare il cancro nelle case dei cittadini, sognando Chernobyl!...

E i figli suoi... già sparsi in tutto il mondo,
per inquinare ciò che poi beviamo

Tutti quanti insieme salteremo in aria bum! coi francesi che sono i primi e i tedeschi poi subito dopo

sono i cugini di primo grado di quella Chernobyl che scoppiò,

e in Italia già si disperano i politici abusivi... pronuclearidi,

che non si sentono abbastanza moderni se a morire gli italiani son terzi

Nel Texas... c'è uno stato che ti uccide e
nessuno lo arresta,

il boia... mentre ti spinge il veleno dentro di te (di te),

già non si accorge che è la di lui fine, e che lui stesso è di più che un assassino

Tutti quanti insieme salteremo in aria bum! e tutti gli
incendiari dei boschi saranno baciati dal fuoco,

e tra le fiamme festeggeranno con tutti quanti quei costruttori,

che con la loro sporca edilizia hanno raso al suolo l'Europa,

e perderà la sua identità, nel vuoto dei sacri diritti umani...

Tutti quanti insieme salteremo in aria, bum! e con anche gli assassini ed anche i giudici che li assolvono,

sotto il nome delle attenuanti già scompaiono le aggravanti,

e anche quando questi uccidono e massacrano e violentano ... i loro figli

 

ah ah ah ah ... ah ah aaaaaaaah

Tutti quanti insieme salteremo in aria, bum!
E salteranno anche tutti i sindaci Caini figli di Erode

che con le loro giunte meschine sono loro l'anima... del vero terrore,

i mandanti di quelle colate di cemento che hanno seppellito gli orti... e le bellezze dei navigli

La Terra sarà arida e deserta,
non si potrà più respirare.

ah ah ah ah ...

lunedì 17 agosto 2009

Una vita e le sue singole esperienze collettive, seconda e ultima parte

PARTE SECONDA
(link alla parte prima)

le ultime parole famose

data 11 agosto 2009

non ho fatto in tempo a scrivere che non controllo più la macchina prima di entrarci che subito è stata di nuovo aperta, questa mattina ho trovato i documenti dell'auto sparsi sui sedili, dove certamente non li avevo mai messi

mi sono preoccupato per il solo fatto che mio nipote quindicenne era con me, infatti ho rinunciato ad accompagnarlo ancora ai suoi allenamenti di calcio

questa è la induzione al "pensiero persecutorio" è il gioco della vuota minaccia, è la costrizione ad essere preoccupati di qualcosa di sostanzialmente impalpabile e difficilmente dimostrabile

nel corso del mio lavoro di consulente tecnico per le intercettazioni ambientali mi è capitato di aprire le macchine degli indagati e di piazzare una microspia, per cui so bene che con degli specifici attrezzi, dai palloncini alle chiavi elettroniche, è uno scherzo aprire in pochi secondi una automobile anche se allarmata e mettere o togliere qualsiasi cosa

quel che mi sorprende è notare di essere ancora "attenzionato", forse mi danno troppa importanza, in fondo scrivo qualche fregnaccia sul Blog, vendo qualche copia dei miei libri e vivo di turismo sportivo, atteso che i lavori con l'infanzia mi è stato consigliato di non svolgerli a causa del mio coinvolgimento in "fatti di Giustizia"; che nulla hanno a che vedere con l'infanzia, nei quali sono parte offesa o testimone, ma si sa che le voci fanno danno ed è meglio evitare, il passato insegna

è il dover rinunciare a fare qualcosa che rappresenta la sconfitta, seppur considerandola una azione di prudenza rimane la frustrazione di dover accettare il vuoto che riempie il "sarà meglio", cioè il pensiero preoccupato che induce alla rinuncia

in questi casi non è un problema di paura o meno, quanto di salvaguardia di un ragazzino di 15 anni felice di trascorrere qualche ora con lo "zio matto"; certo che nulla accadrà ma timoroso che anche solo una brusca frenata ad uno stop possa trasformarsi in numerose brusche frenate a troppi stop, trasformando l'incontro in un preoccupato trasferimento, quindi tanto vale non farlo

sono fatti di scarsa rilevanza penale, se non del tutto frutto di individuali interpretazioni di eventi non accertati, questo direi a me stesso se fossi io ad accogliermi per ricevere la denuncia, motivo per cui non denuncio più questo tipo di eventi, che ho già  vissuto in passato, non sono mirati alla mia persona in modo diretto, fanno parte di un gioco di più ampio respiro, gioco di sponda, come al biliardo

per questo a volte mi sento un pallino, altre volte la stecca, altre volte pedina...

Fabio Piselli

 

Link all’articolo

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Mettendo a confronto le vicende personali di Fabio Piselli che durano ormai da oltre venti anni, precisamente dal 1988, data del suo ingiusto arresto in seguito ad accuse subito decadute, e comprendendo come lavorano certe organizzazioni (per esempio leggendo l’intervista rilasciata  dai gestori di paolofranceschetti.blogspot.com, … o anche l’intervista a Domenico Schietti) si può avere un quadro di come certe maestranze lavorano, per il mantenimento di una coltre fumosa, che persone come Fabio Piselli cercano di rimuovere semplicemente parlando e raccontando la verità. Forse è proprio questo che i poteri forti temono, che si parli e che si parli in modo corretto dei fatti, che ci siano confronti, che ci siano discussioni e che si raccolgano ufficialmente prove e informazioni. Cosa si tenta di nascondere?  Per esempio, cosa c’è effettivamente dietro la morte prematura di 140 persone delle quali dopo quasi un ventennio non se ne sa nulla? Quale terribile responsabilità si cela dietro questo terribile evento da non poter essere classificato e accettato come incidente o errore umano?  A questo punto è utile cominciare a farsi delle domande più approfondite e dire: siamo davvero di fronte ad uno o più errori umani oppure c'era interesse a far si che il Moby Prince fosse distrutto e che i suoi passeggeri morissero? Conoscendo l’attitudine dei poteri occulti a praticare sacrifici umani come nell’antichità, è possibile che la tragedia del Moby Prince abbia potuto essere una sorta di sacrificio collettivo?   Sono forse proprio i metodi su descritti negli articoli di Fabio, con cui Paolo Borsellino e tanti altri sono stati intimoriti e poi uccisi, infatti, perché i giudici Falcone e Borsellino sono stati uccisi nel 1992 e non un decennio prima, quando hanno messo in galera migliaia di mafiosi?  Concludo con le parole di chi è morto per affermare la verità, affinché l'omertà non prevalga e le persone sappiano ciò che si vuole tener nascosto, per evitare che persone come Fabio Piselli siano dimenticate da tutti o, peggio, che le loro azioni siano distorte o messe in dubbio da qualche disinformatore che viene pagato solo per diffamare e per non permettere agli uomini che vogliono sentirsi liberi assaporando quel fresco profumo di libertà, di essere uccisi nel silenzio e nella complicità come accadde a Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e ai tanti altri che sono stati uccisi per la sola “colpa” di credere nelle loro idee fino alla morte: "Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri,"

 

Articolo redatto con sR

venerdì 14 agosto 2009

Una vita e le sue singole esperienze collettive, parte prima

PARTE PRIMA
(link alla parte seconda)

Spesso la realtà supera l’immaginazione, sia per come ci viene raccontata sia soprattutto per come la percepiamo. Così il sistema di potere costituito, che è diverso da quello legale, che rimane meramente illusorio, riesce a costruire il suo impero, il suo governo. Molte volte ci viene detto che lo Stato coincide con questo potere costituito di retroscena, ed in parte è vero: basta notare le vistose infiltrazioni di organizzazioni criminali nelle istituzioni statali, perché lo Stato è la base delle illusioni che celano trame costruite per soddisfare frustrazioni e ambizioni personali, che non certo sono illusorie. In questo universo, che corrisponde alla nostra realtà, ci sono persone che hanno deciso di dire la verità, non facendo gli eroi, bensì semplicemente restando onesti con se stessi e con gli altri e ripudiando il marciume imperante. Tra queste persone c’è Fabio Piselli, una vita intensa di esperienze, (come si può apprendere dal suo libro “singole esperienze collettive” liberamente consultabile dal suo blog fabiopiselli.com), tra cui quella come educatore d’infanzia e un ruolo scomodo nella vicenda del Moby Prince, il più grave disastro della marina civile italiana, con i suoi 140 morti. Vicenda piena di dati e informazioni contrastanti e smentiti. Fatto sta che c’è qualcuno che ha interesse riguardo al fatto che la verità non venga a galla: basti pensare alla  “scomparsa” del relitto della nave, di cui nessuno è a conoscenza di dove sia e che fine abbia fatto ufficialmente, tanto che circolano voci, tra cui quella di Roberto Saviano, secondo il quale la nave sarebbe stata fatta a pezzi e depositata presso un terreno Castelvolturno in una discarica a cielo aperto.  In pratica da quella sera del 10 aprile del 1991 nessuno sa dare spiegazioni esaurienti sull’accaduto o su qualsiasi tipo di responsabilità. Fabio Piselli, che per altre ragioni stava indagando privatamente, si è imbattuto in questa vicenda, venendo a conoscenza di dati importanti per le indagini. Come pochi ha continuato a voler dire la verità come ha fatto sempre, e proprio per questo nel novembre del 2007 si è salvato per miracolo da una aggressione perpetrata da quattro scagnozzi i quali dapprima lo hanno stordito e poi hanno cercato di dare fuoco alla sua auto con lui dentro. Per fortuna è riuscito a riprendersi in tempo e fuggire via da quella macchina in fiamme. In seguito Fabio ha aperto un blog che lui stesso dichiara essere parte di una terapia che lo ha aiutato (e che lo aiuta tuttora) a superare quel trauma tramite la scrittura, come anche ha fatto con i suoi libri. Intanto, a livello giudiziario e nel suo blog,  ha continuato a voler dire la verità e forse proprio per questo ci spiega quello che attualmente e recentemente gli è capitato tramite questi 2 articoli.

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iustitiam quaerimus, rem omni auro cariorem

data 10 agosto 2009

sabato scorso sono stato dentro una caserma dei carabinieri per confermare una testimonianza, quando sono uscito ho ripreso la mia macchina e mi sono incamminato per la via di casa; casualmente ho incontrato un tizio, mai visto prima di allora, che mi ha portato i saluti di un soggetto, il cui nome è a me noto, un tempo agli incursori ed oggi al ministero degli esteri

soggetto che in 25 anni avrò visto due, forse tre volte e mai per ragioni di servizio o simili, ma solo per coincidenti caffè al circolo sottufficiali o spianti in area di lancio, il quale con me non ha mai avuto e non ha nulla in comune tale da giustificare un saluto di questo tipo

da sabato scorso questi incontri si sono moltiplicati ma sono diventati muti, incroci agli stop con l'auto con il rischio di incidente, la targa sempre sporca di apparente fango, la mia auto aperta quando l'avevo certamente chiusa e cose del genere, come sono già avvenute poco prima dell'aggressione del 2007

potrei dire che sono suggestionato, affetto da una sorta di sindrome persecutoria, paranoico, me lo auguro perché se così fosse sarebbe un problema facilmente superabile e comunque dipenderebbe solo da me

da stamani non riesco a far funzionare bene il mio computer, ogni mia attività elettronica sembra essere difficoltosa, dal semplice accedere al Blog al controllo dei conti on-line, per non parlare del telefonino

come ho più volte detto non intendo essere protagonista di nulla, detentore di nessuna verità o segreto, elemento chiave di porte blindate; sono ed intendo restare un cretinotto qualsiasi che testimonia le proprie esperienze, sia in sede letteraria che giudiziaria, assumendomene le responsabilità come ho sempre fatto in vita mia, almeno la coerenza mi sia riconosciuta

quel che non intendo più fare è l'umiliante denuncia contro ignoti, la quale poco potrebbe contenere se non le mie mere suggestioni, dando così spazio alle più varie interpretazioni, da quelle giuste a quelle viziate dal pregiudizio

per questo ho scelto, meglio deciso, che al prossimo stop col rischio d'incidente gli monto sul muso della macchina, che al prossimo tizio che casualmente mi porge i saluti di soggetti fondamentalmente sconosciuti ma riconducibili a non meglio precisate strutture, lo prendo per le falangi e lo porto dritto dai carabinieri, magari inventandomi che ha tentato di scipparmi pur di farlo identificare

che alla prossima ingerenza nella mia vita da parte di quelle ombre che mi hanno dato fuoco nel novembre 2007 non resterò passivo, ma solo tollerante; ho scelto di non usare la violenza, di non combattere, di non reagire di stomaco o per rabbia, ma non intendo più subire queste forme di pressione, d'ingerenza, di psicologica induzione alla assunzione di un "pensiero persecutorio"

non ho idea delle indagini svolte dalla procura che indaga sul mio tentato omicidio, presumo che siano fascicolo vuoto se non solo riempito da mere relazioni tecniche dei RIS, le quali al massimo potranno spiegare il tipo di combustibile usato per incendiare la mia macchina con me dentro, forse anche il tipo d'innesco ma ci credo ben poco

ho mezzi limitati per indagare privatamente, ma lo faccio sin da quando sono uscito dalla mia auto in fumo, per scoprire il viso di quei quattro scagnozzi mefistati che mi hanno aggredito, con tecniche di combattimento strutturate e non certo imparate in qualche corso di kravmaga o jujitsu

per questo non occorre che vi siano particolari momenti giudiziari o richieste di testimonianze di spessore per attivare la reazione di certi personaggi, tanto più che sono e resto un cretinotto qualsiasi poco spendibile in sede dibattimentale o giudiziaria, ma sono un cane sciolto non ancora morto, sdentato e miserello e poco scodinzolante, ma con un fiuto ancora valido, tanto da riconoscere le tracce di chi è bravo a non lasciarle

la mia fiducia nella giustizia non è mutata, cosciente che questa è un mero organo tecnico vincolato a precise leggi emanate dal parlamento, ma esiste quella giustizia rappresentata dalla poesia della democrazia, della libertà, alla quale sono terribilmente vincolato e che mi rende sognatore di un paese caratterizzato da un parlamento capace di emanare leggi giuste e non solo politicamente convenienti

quando questo non accade dobbiamo temere che la giustizia sia trasformata in strumento politico, a causa del quale la legge non è più il rispetto di regole socialmente accettate ma rappresenta un confine fra chi aderisce a degli ideali politici legiferati e chi invece riferisce alla legge della giustizia sociale, giudiziaria e investigativa che tutela tutti e non solo gli abbandierati

viviamo tempi oscuri, c'è un cambiamento in atto che darà i suoi risultati nei prossimi anni, nei quali saremo liberi di essere liberi ma poco liberi di esprimere la nostra libertà

personalmente difendo la mia libertà contro le ingerenze di gente strutturata, magari sono solo dei fantasmi della mia mente oppure soldati agli ordini di qualche ombra, ma non resto passivo, solo tollerante e non violento

perché la libertà si difende con la forza della democrazia, la quale ha il costo dell'accettazione delle libertà altrui di scegliere di commettere delle prepotenze, per questo occorre la pazienza dei prigionieri per distruggere gli aguzzini, non l'ansia di fuggire da un'apparente galera, senza accorgerci di vivere in una enorme prigione, fatta di sorrisi massoni, di guardiani ambigui, di delegittimazione di ruoli facilmente riconoscibili, tanto che non sappiamo più riconoscere nulla altro che il presunto nemico che ci indicano come tale

domani potrei essere morto come avrei potuto esserlo stato ieri, per questo la mia vita poco conta; conta invece il valore che ho dato alla libertà della mia vita, scegliendo di non subire gli aguzzini, scegliendo di non scodinzolare senza mai più mordere

perché ciò che annulla ogni prepotenza è la capacità di resistervi e non di reagirvi, chi irregimenta un paese è solo un debole che agisce sulla paura indotta e sui nemici strumentali, per assemblare masse di braccia tese o di camicie di un solo colore, ma teme la resistenza del pensiero, teme la non reazione del fisico, teme la libertà di scegliere di non avere paura

ho scelto di non avere più paura e già questo mi rende libero...

 

Fabio Piselli

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Articolo redatto con sR 

continua…

sabato 8 agosto 2009

La massoneria in pillole, 4

venerdì 7 agosto 2009

Uno stralcio di futuro

 

 

assurdo scimmie volanti e macchine del tempo
e siamo
tutti quanti dentro il grande esperimento
fatti un
trapianto di personalità
che ci guadagni in
popolarità e sale l'indice di gradimento
è tutto una
casualità in questo tempo
fermo con le prese per il culo a tutto schermo
la gente che mi
strilla nelle orecchie ma non sento
ho chiuso con il mondo ho tagliato ogni collegamento
eppure ce ne sono ancora tanti zìi
essi vivono e nel sangue hanno
cellule mutanti
li vedo ad occhio nudo e non mi illudo
stanno prendendo il nostro posto e sarà il mondo in mano ai replicanti
cibi che sanno di conservanti
è un mondo che va
avanti ad antidepressivi e stimolanti
ma non basta in mezzo a questa casbah
un altro che sorpassa e mi sorride con
la faccia che gli casca

è assurdo, è assurdo, assurdo, è assurdo

e oramai non sei più un uomo zio
sei solo un dato di mercato
ed è un dato
di fatto che sei fatto spacciato
sei un numero una cifra
sopra il loro tabulato
in questa gara a chi corre sul rasoio più affilato
il futuro è cominciato già da un pezzo
un altro giorno
nell'agglomerato urbano un'altra messa in mezzo
un pass per l'apocalisse prossima all'evento
le macchine che presto prenderanno il sopravvento
zio che tempo non mi lamento
ma ogni giorno m'inginocchio e prendo a capocciate il pavimento
a breve pure l'aria a pagamento
benvenuto nell'assurdo dove tutto anche
la morte è intrattenimento
e non dirmi che è violento
ogni intervento è stato calibrato
ogni scontento sarà rimborsato
questo è il futuro che ti hanno progettato
e tu non te ne rendi conto ma è appena cominciato
ma è assurdo

è assurdo, assurdo, è assurdo

e inventeranno
nuove divinità nuovi sogni artificiali
costruiranno
nuove chiese nuove cattedrali
inventeranno
nuove droghe e nuove armi
per darti nuove
possibilità per suicidarti
così che a farti fuori
loro neanche si sporcano le mani
è tutto sarà fatto in nome del domani
quando dai piani alti della grande città daranno il via all'esecuzione
chi sopravviverà alla grande mutazione?
e sarà il gelo e sarà una nuova morte
e poi saranno
cronache di civiltà sepolte
verità distorte sopra gli schermi giganti
per cancellare il sangue con l'odore dei
disinfettanti
vetri infranti e nessuno c'avrà più da ridere
e la gente allora si ricorderà che vivere
non è soltanto ingurgitare tutto pur di andare avanti
ma quando lo capirà sarà troppo tardi

è assurdo, è assurdo, assurdo, è assurdo

Stabbyo, Dj Craim, “Assurdo” da Artificial Kid- numero 47

lunedì 3 agosto 2009

Vorrei…

Vorrei capire qualcosa di questa realtà, vorrei capire come sia possibile che miliardi di persone in apparenza buone e invocanti pietà possano distruggere un pianeta, distruggere se stessi e gli altri, fare guerre in nome della pace, maltrattare i propri figli, allinearsi a uno spaventoso sistema con la precisione di un orologio svizzero, rendere in povertà milioni di persone senza provare il minimo rimorso e anzi dire che la colpa è loro.
Vorrei capire come si possa dire che queste sono persone “buone”.
Vorrei capire come mai ogni qualvolta ci si avvicina ad una persona la si scopre sempre buona, piena di valori e poi vedi il mondo fuori crollarti addosso in ogni cosa, crollare addosso a tutti, crollare come le speranze spezzate dei bambini, con la stessa velocità e pesantezza del rotolamento di un masso dalla cima di un monte.
Vorrei capire perché sbagliamo sempre bersaglio, lo vorrei tanto, ma mi sa che non ci riuscirò mai.
Vorrei capire come mai tutti sanno chi è Adolf  Hitler mentre quasi nessuno conosce Nikola Tesla.
Vorrei capire perché nelle scuole si parla di nazismo e lo si squadra, si giudica, si “impara”, quando nessuno parla della follia, milioni di persone che rendono conto ad un Führer, una guida, per poi massacrare altri milioni di persone per pura violenza razzista; è un  voltarsi dall’altra parte, un rito che tende dirigere le colpe dei tanti ai pochi.
Vorrei capire come si fa a dire che tutto ciò non possa mai più verificarsi.
Vorrei capire perché a questo nessuno pensa quando invece si pensa all’ultima idiozia televisiva.
Vorrei capire perché le persone vogliono ancora essere guidate da chi gli da del coglione o stupido.
Vorrei sapere perché se un extracomunitario uccide un comunitario succede il finimondo, mentre se dei comunitari rispediscono verso la morte barche cariche di esseri indifesi scatta l’assenso.
Vorrei sapere come mai se chiedi cosa significhi la definizione di extracomunitario non lo sa nessuno, però tutti parlano di loro in modo spregevole.
Vorrei capire perché le persone parlano tanto di libertà e si dicono libere, quando so che la libertà è un emozione che va vissuta e non ciarlata.
Vorrei capire come è possibile che un partito politico proclami la libertà, e la libertà metterebbe fine a ciò che ha permesso che esistessero partiti politici che spacciassero la libertà.
Vorrei a questo punto sapere cosa significa la libertà per le persone.
Vorrei sapere perché persone che svolgono con diligenza il loro lavoro possano permettere che criminali gestiscano parte dei frutti del  loro lavoro.
Vorrei capire come sia possibile che chi tenta di salvare vite umane o fare del bene sia ucciso, o fisicamente o moralmente o tutte e due.
Vorrei sapere perché scienziati che si dichiarano tali, si mettono al servizio dell’industria bellica.
Vorrei sapere come è possibile tollerare l’immane traffico umano della prostituzione e della pedofilia.
Vorrei sapere perché le persone non riescono più a guardarsi negli occhi, e non a guardare gli occhi.
Vorrei sapere perché telegiornali dicono alcune notizie che sono semplicemente assurde quando hanno il dovere di giornalisti di comunicare fatti di importanza cruciale che regolarmente vengono modificati o censurati.
Vorrei conoscere il vero motivo delle stragi di stato italiane.
Vorrei capire come si può essere a favore della guerra.
Vorrei sapere come si può essere a favore dei kamikaze.
Vorrei sapere perché un neonato appena nato venga tolto da sua madre.
Vorrei capire perché se si da uno schiaffo ad un adulto si va in prigione, mentre se si da ad un bambino, magari il proprio figlio,  guai a chi dice qualcosa al genitore …
Vorrei capire come i genitori possano far frequentare scuole materne di stampo religioso ai propri figli.
Vorrei sapere perché per le persone il figlio illegittimo è peggio di quello legittimo.
Vorrei capire come sia possibile che nonostante il cibo non sappia più di nulla le persone continuino a mangiare schifezze sempre peggiori.
Vorrei capire come sia possibile morire in nome di una nazione uccidendo altre persone.
Vorrei sapere come è possibile che la verità sia sempre derisa, sottovalutata, esclusa, non presa in considerazione con una precisione degna di pietà, quando invece la menzogna regna sovrana.
Vorrei capire perché nonostante esistano fonti rinnovabili e non pericolose di energia, si continui a scegliere la temibilissima e malsana energia nucleare.
Vorrei sapere perché ogni anno ricercatori indipendenti, persone che indagano in modo autonomo, scienziati non allineati vengano fatti fuori nell’indifferenza più totale.
Vorrei sapere inoltre perché molte invenzioni che vengono taciute dai media non vengano divulgate dal tamtam di internet.
Vorrei sapere perché con internet le persone invece di informarsi continuano a disinformarsi.
Vorrei sentire una sola persona gridare alla luce del sole la sua felicità, invece sento solo il rumore delle macchine e l’ossequioso e insignificante lento incedere della routine.  
Vorrei capire come sia possibile ascoltare marce militari nascoste dalla denominazione di musica moderna.
Vorrei sapere perché nonostante i mille problemi che scaturiscono dalla vita si trovi sempre il tempo di parlare male delle persone indagando sui fatti privati con una tale pedanteria che servirebbe a risolvere i propri problemi.
Vorrei sapere perché ogni qualvolta che l’essere umano prende possesso delle proprie scoperte le usa contro se stesso o ne sminuisce o distorce il suo utilizzo per arrecare comunque del danno e mai del beneficio.
Vorrei sapere perché le persone utilizzano veleni tossici negli oggetti quotidiani, ma poi vedo che non è cosa nuova e che non si è mai fatto più di tanto per ovviare sebbene si era a conoscenza.
Vorrei sapere perché per trasmettere il segnale telefonico serve un solo apparecchio ripetitore di segnale e nel mio quartiere nel raggio di mezzo chilometro ce ne sono tre.
Vorrei capire perché qualcuno ha fatto uno striscione contro quelle antenne e solo io l’ho messo a posto perché scombinato dal vento, quando c’era gente che passava senza nemmeno leggerlo.
Vorrei sapere come mai esistono persone che dichiarano che il mondo è bello così come è, quando poi capisci che per dire quello che dicono o fare quello che fanno hanno fatto troppi compromessi nella loro vita.
Vorrei sapere perché le persone morte per mano del sistema vengano osannate a santi inavvicinabili, quando se fossero vive darebbero un ceffone a chiunque si comportasse come un veneratore, pronti a ricordare che stavano facendo semplicemente il loro lavoro con diligenza.
Vorrei sapere perché ogni cosa non viene ritenuta vera se non compare anche in tv.
Vorrei capire come sia possibile che chi ha potere non si sazi mai di quello che ha.
Vorrei capire come sia possibile che persone che non arrivano a mettere il pranzo con la cena a fine mese paghino per vedere dei miliardari che fanno finta di fare sport, e che diventano miliardari grazie ai loro soldi.
Vorrei capire perché intorno all’argomento scie chimiche succede il putiferio.
Vorrei capire come è possibile indebitarsi per fare una vacanza che non ci si può permettere, solo per dire di aver fatto una vacanza nel posto X.
Vorrei capire perché è necessario indebitarsi per poter sopravvivere.
Vorrei capire come possiamo accettare della moneta che è stampata da enti privati che hanno di fatto un potere assoluto.
Vorrei capire perché quando si comincia a parlare di cose essenziali le persone ti dicono che sei una persona “seria”, ma poi capisci che è un altro modo per dire che sei palloso.
Vorrei sapere perché la maggior parte delle persone non ha gratitudine.
Vorrei sapere perché con l’introduzione di macchine per la produzione le ore lavorative sono sempre di più e sempre meno pagate.
Vorrei sapere il perché la maggiorparte delle grandi industrie di questo paese sia accusato di evasione fiscale e hanno il coraggio di richiedere altri fondi statali.
Vorrei sapere come mai i criminali sono sempre circondati di gente mentre gli uomini nobili siano abbandonati a se stessi.
Vorrei capire come è possibile considerare amico chi ti dice soltanto come stai, ciao, buongiorno e arrivederci, parlare sempre e solo del superfluo senza mai essere profondi.
Vorrei capire come mai i pazzi vengono derisi, sbeffeggiati, rinchiusi, allontanati eppure il mondo è quello che è, e forse riesci a capire meglio sapendo che qualcuno diceva che la follia è il grado più elevato dell’intelletto.
Vorrei sapere perché la gente si chiede il perché si stava meglio quando si stava peggio, perché proprio non li capisco.
Vorrei capire come sia possibile che si costruiscano case senza lasciare spazi verdi, respirando il soffocante cemento invece che il benefico ossigeno.
Vorrei  capire come mai chi costruisce edifici o opere pubbliche non è quasi sempre mai troppo pulito.
Vorrei capire perché si è in una confusione totale ed invece che fermarsi e riflettere si spinga sull’acceleratore.
Vorrei capire come sia possibile assimilare tutto questo senza incazzarsi.
Ci sono tante altre cose che vorrei ancora capire, ma quello che so è che l’amore non è in cima alle nostre preoccupazioni per lasciare spazio alla miseria, il lavoro è solo un mezzo per procurarsi denaro invece che essere la gioia della nostra esistenza,  la conoscenza è ripetere a mò di amplificatore ciò che viene detto in tv o in ogni altro mezzo di comunicazione di massa invece che ascoltare il proprio cuore.
Questo so e a volte proprio per questo non vorrei sapere nient’altro.

Paoloblogger

sabato 1 agosto 2009

L’atto finale di questo sistema

 

 

e il sistema non gradisce intrusi
il sistema sa come si fa e
partorisce figli già con gli occhi chiusi
lastrica le vite di metallo e plastica
ci mastica per risputarci fuori coi circuiti fusi
in uno stato di perenne incubazione
la grande madre controlla la popolazione
ci tiene sotto stretta ibernazione
con una pistola puntata in testa
in nome dell'evoluzione
il sistema detta legge ci dirige ci protegge
da noi stessi
alza muri spessi un metro e li sorregge
ci guida come pecore nel gregge
ci rende spettatori prevede i nostri errori e li corregge
il sistema industria azienda informazione
e
vuole risultati senza minima emozione
la perfezione da raggiungere a ogni prezzo
il sistema è il fine ed è pronto a usare ogni mezzo
il sistema sa stabilisce ogni necessità
alza altari per la nascita di nuove civiltà
mosse da una volontà unica
un grande cuore freddo di titanio sotto una membrana umida
il sistema dà piacere e lo tramuta in dipendenza
in cambio chiede solo l'assoluta obbedienza
blocca e demolisce ogni interferenza
mentre
alza torri in nome del progresso e della scienza
gelido chirurgo calcola ogni numero
terapia d'urto per il piano di recupero
in questa
caccia all'uomo su scala globale
questo è l'ultimo passo questo è l'atto finale

 

Stabbyo, Dj Craim, “Il sistema” da Artificial Kid- numero 47