lunedì 24 novembre 2008

Un uomo, mille battaglie

Le interviste: Domenico Schietti 21nov2008

Come definirlo, impossibile, in quanto è difficile trovare informazioni dettagliate sul suo conto. Partecipa a molti blog con dei commenti più o meno ripetitivi, ai forum, ma è ripetutamente cacciato o sbeffeggiato. Ha scritto molto in rete, ed i suoi scritti suscitano sempre in un modo o nell’altro odio. Fatto sta che nessuno si è preso la briga, perlomeno in rete, di fargli un’intervista, o di fargli domande, perciò questa qui di seguito è la prima intervista, una esclusiva di stradalibera, dove gli vengono poste delle domande in modo diretto e senza fronzoli. Domenico Schietti ha avuto poche remore a rispondere, a differenza di molti che lo dichiaravano “irraggiungibile” in senso comunicativo. L’intervista si dipana su molti argomenti, e da quanto si vede, l’odio, spesso, se non quasi sempre, nei suoi confronti è solo fine a se stesso, in quanto emerge il lato umano di una persona seriamente interessata alle problematiche, perché seriamente interessata del prossimo. Forse funzioneranno, forse no le sue invenzioni e le sue scoperte, ma sta di fatto che nei suoi discorsi tange una realtà ahimè sconsolatoria, che spesso la maggior parte degli individui tende a dissimulare sotto il nome di progresso. Quindi la pubblicazione di questa intervista è dedicata a coloro che volessero conoscere meglio un punto di vista globale, da parte di una persona che sicuramente di idee, ne ha da vendere.

 

P = Paoloblogger

DS = Domenico Schietti

 

P: In rete girano tante cose sul suo conto, alcuni lo definiscono genio, altri lo definiscono pazzo, altri imbroglione, altri ancora non sanno che pesci pigliare ed alcuni se lo domandano in qualche articolo web, ma il diretto interessato che dice: chi è Domenico Schietti?
DS: una brava persona, ho fatto delle scoperte, ho lanciato delle campagne, ho scritto tante cose, ho parlato con tanta gente. E' uno che fa una vita pericolosa perché ogni anno ci sono centinaia di giornalisti, scienziati e attivisti uccisi, e io sono le tre cose insieme, quindi uno che corre tanti rischi per fare gratis il suo mestiere

P: In alcuni articoli ti definisci come generale, ma non ti sembra un po' militaresco per uno che non vuole guerre? Se ho capito male, invece cosa intendi?
DS: ho deciso di trasformare il blog e di farlo senza archivio perché, se una sera ridendo e scherzando con gli amici si dice di essere generale, non succede nulla, se invece si lascia scritto per sempre che sono generale, diventa una faccenda seria. Verbae volant scripta manent.
Quando feci il militare nel 1988 il corpo si sciolse, era il genio minatori, non sciolsi l'armata , non ci congedarono, e presi il ruolo di generale. Non è vero, però mi piace farlo credere perché secondo me andrebbe introdotto il servizio civile obbligatorio retribuito nell'arma nel genio per costruire grandi opere low cost, intervenire in caso di catastrofi, prestare servizi utili alle popolazioni.
E allora è un gioco, io sono il generale con la missione di introdurre il servizio civile obbligatorio retribuito nell'arma del genio.
Fa colpo, però se tutti i giorni vado in giro a dire che sono generale divento come quello che si credeva di essere Napoleone

P: Questa è un'idea simpatica e molto orientata al senso del bene, ma Domenico sei una persona che dice di aver fatto molto outing del proprio pensiero, delle proprie idee, delle proprie (a tua detta) scoperte, ma come mai quando ti si nomina in rete non ti si conosce, oppure ti si deride od offende? Cosa c'è di male ad esporre i propri pensieri?
DS: in italia ogni anno vengono consumati 100 milioni di tonnellate di greggio e altrettante di gas metano, è un business grosso, nel mondo poi è ancora più grosso, si combattono guerre, vengono ammazzate decine di migliaia di persone, se parli di free energy ci si tira addosso gli agenti adibiti a proteggere un grosso business.
Poi io parlo anche di tanti altri business, quello della biomassa dalle foglie, quello dell'acqua di condensa, e allora pestando i piedi a certa gente accadono delle cose.
Non è molto difficile da capire. Se in tutto il mondo si consuma petrolio, si tratta di persone con un potere immenso che controllano tutti i partiti e tutte le organizzazioni.
Se il lavoro viene dato solo ai raccomandati, la visibilità non ne parliamo, bisogna essere accreditati.
Non sono uno scienziato, un giornalista e un'attivista accreditato e per di più tratto temi che mettono fortemente in discussione il sistema dominante

P: Spiega meglio l'ultima parte, quella del lavoro
DS: per avere un buon lavoro in tutto il mondo bisogna essere raccomandati, per poter parlare senza essere derisi, diffamati, oscurati, bisogna essere accreditati.
Esistono liste di persone accreditate che possono parlare e vengono intervistate, vengono invitate a talk show, possono scrivere libri che vengono pubblicati e poi esistono milioni di altre persone che non hanno accesso ai media su grande scala.
Non succede solo a me, ma a milioni di altre persone.
Il mio caso forse è più evidente perché non è facile oscurare completamente un personaggio come me, ma se pensi per esempio nel mondo della scienza a Tesla o Zamboni, ci sono tanti personaggi oscurati e diffamati. Nel 19° secolo per decenni la più grande diatriba fu per le pile a secco di Zamboni che producevano corrente senza consumare energia. Per decenni non si discusse di nient'altro e poi alla fine venne vietato anche solo citare il nome Zamboni, l'inventore del primo orologio elettrico, l'inventore della pila, e del moto perpetuo, il più grande scienziato di tutti i tempi al pari di Tesla

P: Senti ora cambiamo un poco la rotta, ci ritorneremo in seguito sulle free energy quindi ti chiedo: Viviamo in un mondo dove le persone che si dicono sane, dicono che sono quelle meglio inserite nel sistema. Ma come giudichi questa affermazione alla luce della società attuale?
DS: Il consumo di cocaina nel mondo è incredibile, e siccome costa tanto, non penso venga consumata dai precari, dai disoccupati e dalle casalinghe.
A volte personaggi vengono caricati della forza di milioni di individui per starci dentro.
A impazzire ci vuole poco, basta perdere l'affetto della persona più cara che uno comincia ad avere comportamenti strani.
Se filmi una persona nei due giorni successivi alla perdita di una persona cara e fuori contesto diffondi le sue frasi, e le sue immagini puoi costruire il mito di una persona pazza.
Lo psicologismo e lo psichiatrismo hanno fatto il loro tempo, ci sono comportamenti che fanno stare bene ed altri comportamenti che fanno stare male.

P: Senti Domenico Confucio diceva che leggere e ascoltare senza riflettere è un occupazione vana, ma riflettere senza libro ne maestro è un'occupazione pericolosa. Qual'è, o qual'è stato il tuo maestro?
DS: Ne ho avuti troppi e adesso non ne ho nessuno.
E' un problema generale, non ci sono in giro personaggi che sappiano offrire riferimenti chiari.
Se ne comparisse uno in questo epoca che sapesse dare istruzioni chiare valide per tutti attecchirebbe a livello globale, è uno dei motivi per cui vengono oscurati anche i piccoli leader come me, i potenti hanno paura che ne salti fuori qualcuno che attecchisca a livello globale su centinaia di milioni di persone.

P: Senti, prima parlavi di qualcosa da fare col genio civile ma quando si comincia un lavoro è bello fantasticare sulla realizzazione finale, ma una realizzazione richiede un lavoro per gradi, quindi se avessi l'intenzione di cambiare o modificare il mondo, oggi, da dove cominceresti?
DS: Una pianificazione, come feci nel 1988 quando realizzai una pianificazione di 30 anni.
Breve, medio, lungo periodo.
Adesso ho 43 anni e forse farei una pianificazione di 10 o di 15 anni, per farne una di 30 anni bisogna essere ventenni.

P: Quindi io che ho 21 anni potrei cominciare una pianificazione trentennale, ma precisamente se ti chiedessi consiglio, cosa mi consiglieresti di fare praticamente per cominciare?
DS: Non ti conosco, non saprei consigliarti niente, non ho dati a sufficienza per darti un consiglio. Sicuramente fare domande è più rivoluzionario che mettere bombe. Anche farsi domande. Io avevo una discreta cultura di base, bisognerebbe anche avere una discreta cultura di base, conoscere tanta gente, aver girato tanti ambiti, però ti sto dicendo già troppo.
Ad esempio non ho idea del tuo lavoro, bisogna avere un lavoro altrimenti non si vive e per avere un buon lavoro bisogna avere raccomandazioni. Hai raccomandazioni? Non lo so, però cambia già tutto ad avere delle buone raccomandazioni

P: No i santi in paradiso come si dice non ce li ho, e personalmente mi fanno schifo. Comunque ora cambiamo argomento e ti chiedo: Dici di aver confutato la legge di Boyle Mariotte, correggimi, dove spieghi in poche parole che la pressione della massa d'acqua non si fa sentire sull'aria immersa in acqua che riceve una spinta verso l'alto, mentre si fa sentire solo quella del recipiente che la contiene e che ne da la forma. Ti senti di riaffermarlo? E poi a tua detta perché non vogliono verificare questa affermazione? Quanto misticismo c'è nella scienza ufficiale? Davvero alcune cose vengono accettate dai nuovi senza nessuna prova sperimentale, come la religione?
DS: Esattamente affermo che non è l'acqua comprimere l'aria immersa, ma la pressione per tenerla immersa. Stevino si applica solo se c'è un buco nel contenitore. L'unica forza presente sott'acqua è quella di Archimede. Un liquido riceve una spinta verso l'alto pari al peso del volume del liquido spostato. E' facile da capire, una palla per immergerla devi spingerla con grande forza. E' la forza che usi per immergerla a comprimerla, non è la pressione dell'acqua. La pressione dell'acqua è uguale a qualsiasi profondità, ed è pari alla spinta di Archimede, invece man mano che porti sott'acqua in profondità la palla gli applichi sempre più forza che comprime sempre di più l'aria. Figurati devono ancora accettare la confutazione di Einstein alla legge di gravitazione universale di Newton, ci sono dei ritardi.
Agli scienziati e ai baroni universitari interessa il posto di lavoro, non la scienza, si tratta di una setta, guarda Angela e suo figlio, non sono interessati alla verità, ma al potere.
La scienza viene studiata a memoria senza esperimentazioni e quindi se tornano i conti son tutti contenti senza interessarsi se poi sia vero o siano solo dei conti

P: Rimanendo in ambiti scientifici, hai mai sentito nominare il cambiamento climatico artificiale? Alcuni dati confermano che il progetto HAARP sia già in mano a dei generali per generare carestie con la discontinuità climatica. Cosa pensi a riguardo. Perché secondo te la gente non interviene e nemmeno si vuole informare?
DS: Non ho dati a sufficienza su haarp, però sicuramente la deforestazione produce cambiamenti climatici e siccome la deforestazione non viene fermata si deduce che l'intenzione sia quella di produrre cambiamenti climatici. Potrei aggiungere che le armi climatiche sono fra le armi non convenzionali ufficialmente vietate ma che sicuramente vengono studiate ed utilizzate all'insaputa delle popolazioni.
Le masse sono interessate a soddisfare i loro bisogni primari, il livello evolutivo medio è molto basso, siamo una scimmia, non si può pretendere cose incredibili, siamo un animale della specie delle scimmie, ogni tanto qualcuno si fa delle domande e trova delle risposte, gli altri vanno avanti come degli scimmioni pensando solo a soddisfare le loro necessità.

P: Nel blog parli spesso dell'atomizzazione, e anche della tua. Credi che il tuo isolamento sia dovuto ai soli potenti, oppure le persone che isolano e che sono esse stesse vuote ed isolate hanno delle responsabilità?
DS: non ho capito la domanda, se me la rifai usando altre parole perfavore

P: Nel blog parli di come le persone si isolano, sono sempre più infelici e sole, e poi il resto, cioè se credi che solo dei potenti è la colpa oppure è di tutti.
DS: è una bella domanda. Sto riflettendo molto su questo argomento in questo periodo. Voglio riuscire a capire come sia accaduto che ci siamo atomizzati e come evolverà in futuro la situazione.
E' epocale, se fosse successo solo ad alcuni sarebbe da studiare il loro singolo caso, ma siccome è successo a tutti in tutto il mondo è epocale.
La società, i governi, i potenti non aiutano la socializzazione quindi è sicuramente colpa loro, ma nessuno ti vietava di farmi questa intervista e noi due abbiamo fatto conoscenza e ci stiamo parlando rompendo il muro dell'isolamento

P: Ora ti faccio due domande interconnesse

  • Cosa pensi del nuovo ordine mondiale che vogliono sviluppare i massoni? Pensi che il metodo per realizzarlo da parte loro sia l'atomizzazione dell'individuo?

  • Che dici, secondo te esiste qualcosa di superiore, per intelligenza e per potere alla massoneria, visto che stanno divulgando la massoneria stile uso e consumo?

DS: Potrebbe esserci la chiesa cattolica dietro la massoneria, oppure anche la chiesa cattolica fa parte della massoneria. Però la massoneria è un'organizzazione molto complessa, ufficialmente c'è il rito di York e quello scozzese, ma potrebbero esserci anche altri riti occulti, altre organizzazioni sconosciute con funzioni che non conosciamo. Sono molto dubbioso sui reali scopi del Nuovo ordine Mondiale, non credo che stiano sbagliando in buona fede, ci sono errori troppo grossolani, sono giunto quasi alla conclusione che stiano facendo apposta a sbagliare. Un po' come dire, per ricostruire su un terreno edificato prima bisogna abbattere la vecchia costruzione e portare via le macerie.
Sembra che stiano cercando di fare qualcosa di simile nel mondo, prima distruggere e rimuovere il vecchio, e poi costruire il nuovo.
Siamo ancora nella fase della distruzione del vecchio.
Fra le varie cose che stanno distruggendo ci sono tutti i riferimenti, i valori e il sistema di relazioni tradizionali con lo scopo di isolare i singoli individui e poi forse strutturarli in nuove organizzazioni che creeranno appositamente per accogliere i superstiti stremati che a quel punto accetteranno tutto

P: A proposito di organizzazioni, qualche anno fa si sentiva parlare di persone altolocate e deliranti di come uccidere i poveri, ovvero letteralmente eliminare la povertà eliminando i poveri. Dopo questa digressione ti chiedo: Hai aperto se non sbaglio quasi dieci anni fa un progetto che si chiama 2010 eliminazione povertà. A che punto sei, riuscirai a rispettare le promesse che il titolo richiama?
DS: No, non ce la faccio, spiegai anche varie volte che il limite era la crescita demografica, se si fosse fermata la crescita demografica il progetto sarebbe stato possibile, diversamente sarebbe fallito e saremmo andati verso la crisi che stiamo cominciando a vivere.
La campagna ha avuto successo, si è diffusa a macchia d'olio, ringrazio tutti coloro che stanno cercando di alleviare il dolore e la sofferenza, non importa se non riusciremo ad eliminare in toto la povertà per il 2010, è importante fare tutto il possibile senza crearsi a questo punto false aspettative.
Per quanto riguarda i deliri di persone altolocate a questo punto sono i fatti a parlare, sembra che tutto stia andando nella direzione di un genocidio globale che si compirà in tantissimi modi attraverso guerre, pestilenze, carestie, povertà, disastri, catastrofi e crisi di ogni genere.
Sembra che i piani del nuovo ordine mondiale prevedano l'eliminazione degli esuberi, ma credo nel loro modo, cioè abbandonandoli, non penso che ci saranno campi di concentramento come Auschiwitz, ma situazioni come quelle di Goma in Congo

P:La domanda capita a fagiolo: Un altro tema che ti sta a cuore è la sovrappopolazione del pianeta. Cosa pensi dei governi che incentivano le nascite?
DS: E’ una prova importante di un complotto che mira a creare disastri, cioè facendo pulsione sugli istinti naturali dell'essere umano, come avere una bella famiglia con tanti figli, poi invece si finanzi il disastro della sovrappopolazione.
In italia è doppiamente assurdo perché la legge prevede finanziamenti con lo scopo di aiutare gli italiani a riprodursi in pieno stile fascista, ma alla fine i contributi saranno presi da famiglie extracomunitarie.
Berlusconi sembra voglia far fare figli agli italiani, e invece li farà fare agli extracomunitari aumentando i conflitti fra italiani e stranieri.

P: Adesso ti faccio due domande essenzialmente sul blog, la free energy e le conseguenze

  • Parliamo di un metodo free energy da te pubblicizzato. Se una persona volesse costruire una testatika di Baumann, ma non ci riuscisse, già avrebbe avuto dubbi sulla funzionalità in precedenza, ora, con il fallimento della costruzione, avrebbe ricevuto una mazzata e quindi avrebbe rinunciato per sempre a indagare o credere nelle free energy. Non credi sia importante guidare passo passo la costruzione della testatika a chi come me non è né ingegnere né tecnico, piuttosto che pubblicizzare l'oggetto finito? Premetto che so che esiste già una carta montaggio della testatika, ma la reputo insufficiente per chi non è del settore.

  • Domanda scomoda. Come mai dici di aver inventato molti sistemi energetici e poi fai molta propaganda, quindi perché non sei ancora stato "vaporizzato", per indicare un termine del libro di Orwell "1984"?

DS: Non hanno ucciso neanche Baumann, neanche Kanzius, neanche Marinov, neanche Bedini, neanche Todeschini. Io credo che in parte sia dipeso dal fatto che sono riuscito a diventare un personaggio pubblico e in parte che se uccidessero tutti gli inventori, tutti gli scienziati, tutti gli attivisti, dovrebbero compiere migliaia di omicidi all'anno.
Con me usano il discredito, però bisogna capire che tutte le aziende sono nelle loro mani, tutti i media sono nelle loro mani, tutte le organizzazioni accreditate sono nelle loro mani.
C'è un muro di gomma, da qualsiasi parte si cerchi di muoversi si rimbalza e si torna indietro.
ormai le principali testate di tutto il mondo hanno parlato di fusione fredda, di geotermia, di metodo kantius, genepax, pantone, perendev e tanti altri metodi.
Io pubblico il metodo di baumann testatika perché è l'unico di cui disponga una descrizione abbastanza dettagliata e fotografie di tutti i particolare. Potrei anche pubblicare le foto e il manuale d'istruzione di un orologio perpetuo che ho a casa mia, funziona da 40 anni senza mai che l'abbia ricaricato, però allora è sufficiente citare Zamboni e qualcuno dei suoi orologi.
Le istruzioni di testatika sono precise, però non lo saprei costruire nemmeno io.

P: rimanendo in tema, Tesla è un altro vero genio umano incompreso. Cosa pensi di lui, che anch'egli è riuscito a sviluppare praticamente il concetto delle free energy?
DS: Sicuramente è uno dei più grandi scienziati della storia, sembra sia riuscito a costruire varie macchine free energy, ma che vennero boicottate.
La storia di Tesla è esemplare, ha vissuto come un disperato, isolato, senza un centro di ricerca pubblico che lo aiutasse, alla mercé di finanziatori privati che erano interessati solo a progetti commerciali.
La vita di Tesla è un mistero, si sa poco, non ho fra le mie mani istruzioni per costruire motori perpetui ideati da Tesla.

P: Bene siamo in dirittura d'arrivo e come consuetudine si lascia libertà d'azione all'intervistato perciò lascio campo libero a te Domenico e ti pongo tre domande non vincolanti

  • Se dovessi fare un appello a chi lo faresti, e che cosa diresti?

  • Vuoi consigliare qualche libro o qualche film o qualche sito in particolare?

  • Per concludere, vuoi scrollarti di dosso qualche sassolino nella scarpa o dire qualcos'altro ti venga in mente?

DS: Farei un appello a chi governa il mondo, implorando di farlo un po' meglio, per esempio introducendo la free energy e riducendo dolcemente la popolazione
Consiglio di documentarsi su internet cercando la dizione "blog" vicino alla parola desiderata. Per esempio "blog atomizzazione" o anche solo atomizzazione, o qualsiasi altra dicitura che interessi. Io da piccolo leggevo tantissimo le enciclopedie, ne avevo tante, a me piace ancora cercare risposte sulle enciclopedie, però i blog danno anche le opinioni di gente comune.
E infine ti ringrazio, mi è piaciuta, una bella intervista, domande molto interessanti, quindi grazie a te e a tutti coloro che avranno la pazienza di leggerla.

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Spero che questo che si è appena detto, possa distrarre dall’offendere lui o altre persone prima che si siano contattate o si siano conosciute per lo meno le loro idee, in quanto una delle reazioni peggiori che possono distruggere nel senso letterale del termine una persona, è la calunnia. Non esiste reato per questo, però sappiano, che coloro che calunniano o diffamano o sbeffeggiano una persona impunemente non stanno esercitando il loro diritto di libera espressione, ma stanno uccidendo una persona.

Saluto ancora Domenico Schietti e lo ringrazio della sua intervista, e gli chiedo che se vorrà dire la sua, magari in un’altra intervista in futuro, è il benvenuto su stradalibera.

Dopo i saluti e alcuni consigli letterari di una comunicazione privata che è seguita dopo l’intervista mi sono segnato una sua frase che riassume sia la sua storia che quella di molti altri:

“… ho toccato tematiche tabù e ho dovuto subire la reazione di chi controlla il mondo.”

Il sito di Domenico Schietti

domenica 16 novembre 2008

Grazie



E’ successo in tutte le epoche, è successo ovunque, è successo che le persone buone e i giusti venissero intrappolati dalle loro opere da parte della massa, del popolo, da colui che sempre è stato difeso come portatore di valori buoni e positivi, ma andate a chiederlo a Saviano, a Falcone, a Borsellino, a Gandhi, a Martin Luther King, se vedevano nel popolo un elemento positivo. Li hanno seguiti li hanno amati, li hanno vuotamente adorati, come dei lattanti, che succhiano il latte dal seno e nulla restituiscono, se non escremento puzzolente, e così è stato, si sono tutti voltati nel momento del bisogno, si sono tutti compiaciuti nel silenzio e nella complicità. Falcone diceva che la mafia è un fenomeno popolare, e che come tutti i fenomeni è destinato ad estinguersi, ma non aveva fatto i conti con la peste mafiosa, che grazie alle sue reti di silenzio è riuscita a far saltare in aria un’intera autostrada con lui sopra e la sua scorta e sua moglie, in modo che tutti sapessero tranne i diretti interessati. Così è stato per Borsellino, Per Luther King, per Gandhi, e per tutti gli altri poveri cristi che sono stati dissanguati da quelli che vengono ingenuamente chiamati povera gente onesta. La gente onesta ha rifiutato persino di dare alloggio affittuario a Roberto Saviano, ad un uomo che si impegnava in prima persona a fare emergere i tabù mafiosi nel complice silenzio di tutti. Con il suo libro ha svelato ciò che tutti sapevano e che nessuno era in grado di esclamare a gran voce, e per ricompensa, come da lui stesso affermato ha detto che è divenuto schiavo del suo libro della sua battaglia, come la gente che sa solo succhiare voleva. Ora nessuno si è proteso verso Saviano per dirgli non continuare a spendere la tua vita per coloro che non meritano, che non ti comprendono e che vogliono solo senza mai dare da te. Tutti si sono prodigati a trattenerlo, a cercare in modo che il suo calvario continuasse, perché la gente vuole solo un martire da adorare, non la libertà che il diventato martire sogna, e dice schiettamente. La massa non capisce il messaggio, si riempie di gioia alle fiammanti parole del giusto, ma poi perde tutto appena l’aura delle sue fiamme non sono più visibili all’orizzonte, allora si ripiomba nella routine, nella cupezza, nel cosiddetto quotidiano. Io ti dico Roberto, vai via, vai via da dove sei in pericolo, non sei un vigliacco come vogliono farti credere, essi vogliono solo riempirsi di speranza, quella speranza che tu hai concretamente dato loro e che loro hanno buttato nella spazzatura. Vai via da dove sei in pericolo e pensa alla tua vita, continua il tuo lavoro se ti fa sentire vivo, ma non sciupare la vita per coloro che non ti comprendono, hanno forse cambiato qualcosa Falcone e Borsellino in Sicilia con la loro morte? No nulla è cambiato, tranne la fatua adorazione che tutti provano per i santi per i martiri, mentre è rimasto solo ciò che hanno fatto in vita. Vai via Roberto e vivi, cerca di salvarti, hai fatto tanto e quelli che hanno compreso ti dicono grazie e vogliono la stessa cosa. Grazie.

domenica 2 novembre 2008

Venerazione in differita



Il primo di novembre Licio Gelli, definito e autodefinito “venerabile” si è recato alla conferenza stampa dedicata all’apertura della sua serie documentariata “Venerabile Italia”, un programma dedicato come dice il nome alle vicende d’Italia viste in prospettiva del fondatore della loggia P2. Alla conferenza Licio Gelli ha risposto con una cordialità che sembrava quasi falsa a tutte le domande che gli sono state poste dai giornalisti, tant’è che il vero e proprio interrogatorio collettivo è durato circa un’ora. Le domande ovviamente non hanno toccato in alcun modo il programma che si stava presentando, ed invece hanno spaziato sulla vita, le “opere” e le omissioni del gran maestro. Le domande infine erano delle domande che i giornalisti accreditati avevano da anni, vista la proverbiale irreperibilità di Gelli, e la astrusa e ostinata privacy di uno che i fatti propri li guarda meno di quelli degli altri e che ha influenzato, grazie alle compiacenze imperiali un popolo numericamente grande quanto quello che viveva e vive in Italia. Lui si definisce fascista, e dice che era fascista e morirà fascista, e dichiara che per quello che ha vissuto non poteva essere altro. Un mio apprezzamento va all’onestà di questa affermazione, che conferma o riconferma ciò che si è sempre detto e pensato su di lui. Il mio apprezzamento è maggiore anche alla luce di molti sindacalisti dal cuore fascista che infiammano le masse in nome di nobili ideali che sono costati duro lavoro e sangue, per poi rivolgerle verso di loro, ingannando in questo modo chi vuol essere ingannato. L’intervista è piacevole alla vista televisiva e perfino molto interessante per un osservatore attento, nonostante i giornalisti, che, più che rivolgere domande interessanti, pongono quesiti ovvi o che potrebbero fare notizia, come quelle sull’operato del governo e le riforme Gelmini, che si, esauriscono molto, ma sapendo della leggendaria elusività del maestro sulle questioni più scottanti, alla fine come previsto dall’andazzo iniziale, ci si accorge che portano al racconto del solito minestrone e a qualche scoop relativo al fascismo nel nostro tempo e nel governo. Ovviamente se si fosse chiesto più attentamente sulle emozioni del venerabile si sarebbe potuto estrapolare molto di più che dalle solite sbobbe riscaldate e piene di ovvietà. I giornalisti dovrebbero imparare a fare domande, perlomeno quelli delle testate che hanno partecipato alla conferenza. Che dire, io seguirò il programma con attenzione stando attento non ai soliti titoloni e rivelazioni , ma ai particolari, alla vita quotidiana, ai pensieri, alle affermazioni, se ce ne saranno, e metterò in secondo piano la trama storica. Sicuramente ci sarà molto da imparare da uno che ha istruito e conosciuto intimamente molti potentati come l’attuale presidente del consiglio Berlusconi. L’appuntamento su odeon tv, la prima alle ore 22,30 del 03 novembre.