sabato 20 dicembre 2008

La società dei mercenari

Come è vero che gli antichi possedevano saggezza infinita, e chi un tempo li seguiva cercava solo di imitarli, come oggi si imitano i saggi, anche se questi, agli occhi degli antichi sarebbero apparsi poco meno che esseri mediocri. Confucio, un uomo vissuto 2500 anni fa, era un amministratore alla ricerca della verità degli antichi, e della saggezza, che come dice lui stesso in parecchi discorsi, non aveva ancora raggiunto. Le massime sono racchiuse in molti libri e breviari, e sono, se adattate, tutte al passo coi nostri tempi. Perché? Perché Confucio comprese l’uomo, come l’ingegnere comprende il processo, l’uomo grande comprende l’uomo, mentre l’uomo mediocre si appiglia malamente ad imitare senza successo l’uomo grande, mentre con strenua volontà costruisce la sua prigione. La sua voglia di potere che lo rende pazzo e la sicurezza prima dell’amore, questo gli limita la sensibilità, quella sensibilità che fa capire le cose buone ed essenziali senza apprenderle poi solo superficialmente dai libri. Ed infine per completare l’opera crea le sue sovrastrutture morali, come se si volesse pulire la coscienza avendo capito i suoi errori, ma non avendoli sentiti, provati, persevera. E così fioriscono delazioni e pettegolezzi, omicidi e gogne, inquisizioni e calunnie, grandi segreti e grandi schiavitù, guerre di massa e fucilazioni di massa. Ma sopra di tutto rimane l’insegnamento inascoltato dei grandi, che hanno sempre compreso l’essenza del problema, allora cito Confucio:

"Questi vili mercenari! Come si può collaborare con loro al servizio di un sovrano? Quando non hanno il posto, non hanno pace finché non ne ottengono uno e, quando l’hanno ottenuto, vivono nella paura di perderlo. Di che cosa allora non sono capaci per conservarlo?"


martedì 2 dicembre 2008

Il ragazzo della via Gluck



Questa e' la storia
di uno di noi
anche lui nato per caso in via Gluck
in una casa fuori città
gente tranquilla che lavorava.
Là dove c'era l'erba ora c'e
una città
e quella casa in mezzo al verde ormai
dove sarà
questo ragazzo della via Gluck
si divertiva a giocare con me
ma un giorno disse: "vado in città"
e lo diceva mentre piangeva
io gli domando: "amico non sei contento?
vai finalmente a stare in città
là troverai le cose che non hai avuto qui.
Potrai lavarti in casa senza andar
giù nel cortile".
"Mio caro amico" disse "qui sono nato
e in questa strada ora lascio il mio cuore
ma come fai a non capire
che e' una fortuna per voi che restate
a piedi nudi a giocare nei prati
mentre là in centro io respiro il cemento
ma verrà un giorno che ritornerò
ancora qui
e sentirò l'amico treno che
fischia così.... ua ua".
passano gli anni ma otto son lunghi
però quel ragazzo ne ha fatta di strada
ma non si scorda la sua prima casa
ora coi soldi lui può comperarla
torna e non trova gli amici che aveva
solo case su case catrame e cemento
ma verrà un giorno che ritornerò
ancora qui,
e quella casa in mezzo al verde ormai
dove sarà
non so no so perché continuano
a costruire le case
e non lasciano l'erba, non lasciano l'erba
non lasciano l'erba
e se andiamo avanti così
chissà come si farà
chissà chissà come si farà.

testo di Luciano Beretta e Miki del Prete,
musica di Adriano Celentano

lunedì 24 novembre 2008

Un uomo, mille battaglie

Le interviste: Domenico Schietti 21nov2008

Come definirlo, impossibile, in quanto è difficile trovare informazioni dettagliate sul suo conto. Partecipa a molti blog con dei commenti più o meno ripetitivi, ai forum, ma è ripetutamente cacciato o sbeffeggiato. Ha scritto molto in rete, ed i suoi scritti suscitano sempre in un modo o nell’altro odio. Fatto sta che nessuno si è preso la briga, perlomeno in rete, di fargli un’intervista, o di fargli domande, perciò questa qui di seguito è la prima intervista, una esclusiva di stradalibera, dove gli vengono poste delle domande in modo diretto e senza fronzoli. Domenico Schietti ha avuto poche remore a rispondere, a differenza di molti che lo dichiaravano “irraggiungibile” in senso comunicativo. L’intervista si dipana su molti argomenti, e da quanto si vede, l’odio, spesso, se non quasi sempre, nei suoi confronti è solo fine a se stesso, in quanto emerge il lato umano di una persona seriamente interessata alle problematiche, perché seriamente interessata del prossimo. Forse funzioneranno, forse no le sue invenzioni e le sue scoperte, ma sta di fatto che nei suoi discorsi tange una realtà ahimè sconsolatoria, che spesso la maggior parte degli individui tende a dissimulare sotto il nome di progresso. Quindi la pubblicazione di questa intervista è dedicata a coloro che volessero conoscere meglio un punto di vista globale, da parte di una persona che sicuramente di idee, ne ha da vendere.

 

P = Paoloblogger

DS = Domenico Schietti

 

P: In rete girano tante cose sul suo conto, alcuni lo definiscono genio, altri lo definiscono pazzo, altri imbroglione, altri ancora non sanno che pesci pigliare ed alcuni se lo domandano in qualche articolo web, ma il diretto interessato che dice: chi è Domenico Schietti?
DS: una brava persona, ho fatto delle scoperte, ho lanciato delle campagne, ho scritto tante cose, ho parlato con tanta gente. E' uno che fa una vita pericolosa perché ogni anno ci sono centinaia di giornalisti, scienziati e attivisti uccisi, e io sono le tre cose insieme, quindi uno che corre tanti rischi per fare gratis il suo mestiere

P: In alcuni articoli ti definisci come generale, ma non ti sembra un po' militaresco per uno che non vuole guerre? Se ho capito male, invece cosa intendi?
DS: ho deciso di trasformare il blog e di farlo senza archivio perché, se una sera ridendo e scherzando con gli amici si dice di essere generale, non succede nulla, se invece si lascia scritto per sempre che sono generale, diventa una faccenda seria. Verbae volant scripta manent.
Quando feci il militare nel 1988 il corpo si sciolse, era il genio minatori, non sciolsi l'armata , non ci congedarono, e presi il ruolo di generale. Non è vero, però mi piace farlo credere perché secondo me andrebbe introdotto il servizio civile obbligatorio retribuito nell'arma nel genio per costruire grandi opere low cost, intervenire in caso di catastrofi, prestare servizi utili alle popolazioni.
E allora è un gioco, io sono il generale con la missione di introdurre il servizio civile obbligatorio retribuito nell'arma del genio.
Fa colpo, però se tutti i giorni vado in giro a dire che sono generale divento come quello che si credeva di essere Napoleone

P: Questa è un'idea simpatica e molto orientata al senso del bene, ma Domenico sei una persona che dice di aver fatto molto outing del proprio pensiero, delle proprie idee, delle proprie (a tua detta) scoperte, ma come mai quando ti si nomina in rete non ti si conosce, oppure ti si deride od offende? Cosa c'è di male ad esporre i propri pensieri?
DS: in italia ogni anno vengono consumati 100 milioni di tonnellate di greggio e altrettante di gas metano, è un business grosso, nel mondo poi è ancora più grosso, si combattono guerre, vengono ammazzate decine di migliaia di persone, se parli di free energy ci si tira addosso gli agenti adibiti a proteggere un grosso business.
Poi io parlo anche di tanti altri business, quello della biomassa dalle foglie, quello dell'acqua di condensa, e allora pestando i piedi a certa gente accadono delle cose.
Non è molto difficile da capire. Se in tutto il mondo si consuma petrolio, si tratta di persone con un potere immenso che controllano tutti i partiti e tutte le organizzazioni.
Se il lavoro viene dato solo ai raccomandati, la visibilità non ne parliamo, bisogna essere accreditati.
Non sono uno scienziato, un giornalista e un'attivista accreditato e per di più tratto temi che mettono fortemente in discussione il sistema dominante

P: Spiega meglio l'ultima parte, quella del lavoro
DS: per avere un buon lavoro in tutto il mondo bisogna essere raccomandati, per poter parlare senza essere derisi, diffamati, oscurati, bisogna essere accreditati.
Esistono liste di persone accreditate che possono parlare e vengono intervistate, vengono invitate a talk show, possono scrivere libri che vengono pubblicati e poi esistono milioni di altre persone che non hanno accesso ai media su grande scala.
Non succede solo a me, ma a milioni di altre persone.
Il mio caso forse è più evidente perché non è facile oscurare completamente un personaggio come me, ma se pensi per esempio nel mondo della scienza a Tesla o Zamboni, ci sono tanti personaggi oscurati e diffamati. Nel 19° secolo per decenni la più grande diatriba fu per le pile a secco di Zamboni che producevano corrente senza consumare energia. Per decenni non si discusse di nient'altro e poi alla fine venne vietato anche solo citare il nome Zamboni, l'inventore del primo orologio elettrico, l'inventore della pila, e del moto perpetuo, il più grande scienziato di tutti i tempi al pari di Tesla

P: Senti ora cambiamo un poco la rotta, ci ritorneremo in seguito sulle free energy quindi ti chiedo: Viviamo in un mondo dove le persone che si dicono sane, dicono che sono quelle meglio inserite nel sistema. Ma come giudichi questa affermazione alla luce della società attuale?
DS: Il consumo di cocaina nel mondo è incredibile, e siccome costa tanto, non penso venga consumata dai precari, dai disoccupati e dalle casalinghe.
A volte personaggi vengono caricati della forza di milioni di individui per starci dentro.
A impazzire ci vuole poco, basta perdere l'affetto della persona più cara che uno comincia ad avere comportamenti strani.
Se filmi una persona nei due giorni successivi alla perdita di una persona cara e fuori contesto diffondi le sue frasi, e le sue immagini puoi costruire il mito di una persona pazza.
Lo psicologismo e lo psichiatrismo hanno fatto il loro tempo, ci sono comportamenti che fanno stare bene ed altri comportamenti che fanno stare male.

P: Senti Domenico Confucio diceva che leggere e ascoltare senza riflettere è un occupazione vana, ma riflettere senza libro ne maestro è un'occupazione pericolosa. Qual'è, o qual'è stato il tuo maestro?
DS: Ne ho avuti troppi e adesso non ne ho nessuno.
E' un problema generale, non ci sono in giro personaggi che sappiano offrire riferimenti chiari.
Se ne comparisse uno in questo epoca che sapesse dare istruzioni chiare valide per tutti attecchirebbe a livello globale, è uno dei motivi per cui vengono oscurati anche i piccoli leader come me, i potenti hanno paura che ne salti fuori qualcuno che attecchisca a livello globale su centinaia di milioni di persone.

P: Senti, prima parlavi di qualcosa da fare col genio civile ma quando si comincia un lavoro è bello fantasticare sulla realizzazione finale, ma una realizzazione richiede un lavoro per gradi, quindi se avessi l'intenzione di cambiare o modificare il mondo, oggi, da dove cominceresti?
DS: Una pianificazione, come feci nel 1988 quando realizzai una pianificazione di 30 anni.
Breve, medio, lungo periodo.
Adesso ho 43 anni e forse farei una pianificazione di 10 o di 15 anni, per farne una di 30 anni bisogna essere ventenni.

P: Quindi io che ho 21 anni potrei cominciare una pianificazione trentennale, ma precisamente se ti chiedessi consiglio, cosa mi consiglieresti di fare praticamente per cominciare?
DS: Non ti conosco, non saprei consigliarti niente, non ho dati a sufficienza per darti un consiglio. Sicuramente fare domande è più rivoluzionario che mettere bombe. Anche farsi domande. Io avevo una discreta cultura di base, bisognerebbe anche avere una discreta cultura di base, conoscere tanta gente, aver girato tanti ambiti, però ti sto dicendo già troppo.
Ad esempio non ho idea del tuo lavoro, bisogna avere un lavoro altrimenti non si vive e per avere un buon lavoro bisogna avere raccomandazioni. Hai raccomandazioni? Non lo so, però cambia già tutto ad avere delle buone raccomandazioni

P: No i santi in paradiso come si dice non ce li ho, e personalmente mi fanno schifo. Comunque ora cambiamo argomento e ti chiedo: Dici di aver confutato la legge di Boyle Mariotte, correggimi, dove spieghi in poche parole che la pressione della massa d'acqua non si fa sentire sull'aria immersa in acqua che riceve una spinta verso l'alto, mentre si fa sentire solo quella del recipiente che la contiene e che ne da la forma. Ti senti di riaffermarlo? E poi a tua detta perché non vogliono verificare questa affermazione? Quanto misticismo c'è nella scienza ufficiale? Davvero alcune cose vengono accettate dai nuovi senza nessuna prova sperimentale, come la religione?
DS: Esattamente affermo che non è l'acqua comprimere l'aria immersa, ma la pressione per tenerla immersa. Stevino si applica solo se c'è un buco nel contenitore. L'unica forza presente sott'acqua è quella di Archimede. Un liquido riceve una spinta verso l'alto pari al peso del volume del liquido spostato. E' facile da capire, una palla per immergerla devi spingerla con grande forza. E' la forza che usi per immergerla a comprimerla, non è la pressione dell'acqua. La pressione dell'acqua è uguale a qualsiasi profondità, ed è pari alla spinta di Archimede, invece man mano che porti sott'acqua in profondità la palla gli applichi sempre più forza che comprime sempre di più l'aria. Figurati devono ancora accettare la confutazione di Einstein alla legge di gravitazione universale di Newton, ci sono dei ritardi.
Agli scienziati e ai baroni universitari interessa il posto di lavoro, non la scienza, si tratta di una setta, guarda Angela e suo figlio, non sono interessati alla verità, ma al potere.
La scienza viene studiata a memoria senza esperimentazioni e quindi se tornano i conti son tutti contenti senza interessarsi se poi sia vero o siano solo dei conti

P: Rimanendo in ambiti scientifici, hai mai sentito nominare il cambiamento climatico artificiale? Alcuni dati confermano che il progetto HAARP sia già in mano a dei generali per generare carestie con la discontinuità climatica. Cosa pensi a riguardo. Perché secondo te la gente non interviene e nemmeno si vuole informare?
DS: Non ho dati a sufficienza su haarp, però sicuramente la deforestazione produce cambiamenti climatici e siccome la deforestazione non viene fermata si deduce che l'intenzione sia quella di produrre cambiamenti climatici. Potrei aggiungere che le armi climatiche sono fra le armi non convenzionali ufficialmente vietate ma che sicuramente vengono studiate ed utilizzate all'insaputa delle popolazioni.
Le masse sono interessate a soddisfare i loro bisogni primari, il livello evolutivo medio è molto basso, siamo una scimmia, non si può pretendere cose incredibili, siamo un animale della specie delle scimmie, ogni tanto qualcuno si fa delle domande e trova delle risposte, gli altri vanno avanti come degli scimmioni pensando solo a soddisfare le loro necessità.

P: Nel blog parli spesso dell'atomizzazione, e anche della tua. Credi che il tuo isolamento sia dovuto ai soli potenti, oppure le persone che isolano e che sono esse stesse vuote ed isolate hanno delle responsabilità?
DS: non ho capito la domanda, se me la rifai usando altre parole perfavore

P: Nel blog parli di come le persone si isolano, sono sempre più infelici e sole, e poi il resto, cioè se credi che solo dei potenti è la colpa oppure è di tutti.
DS: è una bella domanda. Sto riflettendo molto su questo argomento in questo periodo. Voglio riuscire a capire come sia accaduto che ci siamo atomizzati e come evolverà in futuro la situazione.
E' epocale, se fosse successo solo ad alcuni sarebbe da studiare il loro singolo caso, ma siccome è successo a tutti in tutto il mondo è epocale.
La società, i governi, i potenti non aiutano la socializzazione quindi è sicuramente colpa loro, ma nessuno ti vietava di farmi questa intervista e noi due abbiamo fatto conoscenza e ci stiamo parlando rompendo il muro dell'isolamento

P: Ora ti faccio due domande interconnesse

  • Cosa pensi del nuovo ordine mondiale che vogliono sviluppare i massoni? Pensi che il metodo per realizzarlo da parte loro sia l'atomizzazione dell'individuo?

  • Che dici, secondo te esiste qualcosa di superiore, per intelligenza e per potere alla massoneria, visto che stanno divulgando la massoneria stile uso e consumo?

DS: Potrebbe esserci la chiesa cattolica dietro la massoneria, oppure anche la chiesa cattolica fa parte della massoneria. Però la massoneria è un'organizzazione molto complessa, ufficialmente c'è il rito di York e quello scozzese, ma potrebbero esserci anche altri riti occulti, altre organizzazioni sconosciute con funzioni che non conosciamo. Sono molto dubbioso sui reali scopi del Nuovo ordine Mondiale, non credo che stiano sbagliando in buona fede, ci sono errori troppo grossolani, sono giunto quasi alla conclusione che stiano facendo apposta a sbagliare. Un po' come dire, per ricostruire su un terreno edificato prima bisogna abbattere la vecchia costruzione e portare via le macerie.
Sembra che stiano cercando di fare qualcosa di simile nel mondo, prima distruggere e rimuovere il vecchio, e poi costruire il nuovo.
Siamo ancora nella fase della distruzione del vecchio.
Fra le varie cose che stanno distruggendo ci sono tutti i riferimenti, i valori e il sistema di relazioni tradizionali con lo scopo di isolare i singoli individui e poi forse strutturarli in nuove organizzazioni che creeranno appositamente per accogliere i superstiti stremati che a quel punto accetteranno tutto

P: A proposito di organizzazioni, qualche anno fa si sentiva parlare di persone altolocate e deliranti di come uccidere i poveri, ovvero letteralmente eliminare la povertà eliminando i poveri. Dopo questa digressione ti chiedo: Hai aperto se non sbaglio quasi dieci anni fa un progetto che si chiama 2010 eliminazione povertà. A che punto sei, riuscirai a rispettare le promesse che il titolo richiama?
DS: No, non ce la faccio, spiegai anche varie volte che il limite era la crescita demografica, se si fosse fermata la crescita demografica il progetto sarebbe stato possibile, diversamente sarebbe fallito e saremmo andati verso la crisi che stiamo cominciando a vivere.
La campagna ha avuto successo, si è diffusa a macchia d'olio, ringrazio tutti coloro che stanno cercando di alleviare il dolore e la sofferenza, non importa se non riusciremo ad eliminare in toto la povertà per il 2010, è importante fare tutto il possibile senza crearsi a questo punto false aspettative.
Per quanto riguarda i deliri di persone altolocate a questo punto sono i fatti a parlare, sembra che tutto stia andando nella direzione di un genocidio globale che si compirà in tantissimi modi attraverso guerre, pestilenze, carestie, povertà, disastri, catastrofi e crisi di ogni genere.
Sembra che i piani del nuovo ordine mondiale prevedano l'eliminazione degli esuberi, ma credo nel loro modo, cioè abbandonandoli, non penso che ci saranno campi di concentramento come Auschiwitz, ma situazioni come quelle di Goma in Congo

P:La domanda capita a fagiolo: Un altro tema che ti sta a cuore è la sovrappopolazione del pianeta. Cosa pensi dei governi che incentivano le nascite?
DS: E’ una prova importante di un complotto che mira a creare disastri, cioè facendo pulsione sugli istinti naturali dell'essere umano, come avere una bella famiglia con tanti figli, poi invece si finanzi il disastro della sovrappopolazione.
In italia è doppiamente assurdo perché la legge prevede finanziamenti con lo scopo di aiutare gli italiani a riprodursi in pieno stile fascista, ma alla fine i contributi saranno presi da famiglie extracomunitarie.
Berlusconi sembra voglia far fare figli agli italiani, e invece li farà fare agli extracomunitari aumentando i conflitti fra italiani e stranieri.

P: Adesso ti faccio due domande essenzialmente sul blog, la free energy e le conseguenze

  • Parliamo di un metodo free energy da te pubblicizzato. Se una persona volesse costruire una testatika di Baumann, ma non ci riuscisse, già avrebbe avuto dubbi sulla funzionalità in precedenza, ora, con il fallimento della costruzione, avrebbe ricevuto una mazzata e quindi avrebbe rinunciato per sempre a indagare o credere nelle free energy. Non credi sia importante guidare passo passo la costruzione della testatika a chi come me non è né ingegnere né tecnico, piuttosto che pubblicizzare l'oggetto finito? Premetto che so che esiste già una carta montaggio della testatika, ma la reputo insufficiente per chi non è del settore.

  • Domanda scomoda. Come mai dici di aver inventato molti sistemi energetici e poi fai molta propaganda, quindi perché non sei ancora stato "vaporizzato", per indicare un termine del libro di Orwell "1984"?

DS: Non hanno ucciso neanche Baumann, neanche Kanzius, neanche Marinov, neanche Bedini, neanche Todeschini. Io credo che in parte sia dipeso dal fatto che sono riuscito a diventare un personaggio pubblico e in parte che se uccidessero tutti gli inventori, tutti gli scienziati, tutti gli attivisti, dovrebbero compiere migliaia di omicidi all'anno.
Con me usano il discredito, però bisogna capire che tutte le aziende sono nelle loro mani, tutti i media sono nelle loro mani, tutte le organizzazioni accreditate sono nelle loro mani.
C'è un muro di gomma, da qualsiasi parte si cerchi di muoversi si rimbalza e si torna indietro.
ormai le principali testate di tutto il mondo hanno parlato di fusione fredda, di geotermia, di metodo kantius, genepax, pantone, perendev e tanti altri metodi.
Io pubblico il metodo di baumann testatika perché è l'unico di cui disponga una descrizione abbastanza dettagliata e fotografie di tutti i particolare. Potrei anche pubblicare le foto e il manuale d'istruzione di un orologio perpetuo che ho a casa mia, funziona da 40 anni senza mai che l'abbia ricaricato, però allora è sufficiente citare Zamboni e qualcuno dei suoi orologi.
Le istruzioni di testatika sono precise, però non lo saprei costruire nemmeno io.

P: rimanendo in tema, Tesla è un altro vero genio umano incompreso. Cosa pensi di lui, che anch'egli è riuscito a sviluppare praticamente il concetto delle free energy?
DS: Sicuramente è uno dei più grandi scienziati della storia, sembra sia riuscito a costruire varie macchine free energy, ma che vennero boicottate.
La storia di Tesla è esemplare, ha vissuto come un disperato, isolato, senza un centro di ricerca pubblico che lo aiutasse, alla mercé di finanziatori privati che erano interessati solo a progetti commerciali.
La vita di Tesla è un mistero, si sa poco, non ho fra le mie mani istruzioni per costruire motori perpetui ideati da Tesla.

P: Bene siamo in dirittura d'arrivo e come consuetudine si lascia libertà d'azione all'intervistato perciò lascio campo libero a te Domenico e ti pongo tre domande non vincolanti

  • Se dovessi fare un appello a chi lo faresti, e che cosa diresti?

  • Vuoi consigliare qualche libro o qualche film o qualche sito in particolare?

  • Per concludere, vuoi scrollarti di dosso qualche sassolino nella scarpa o dire qualcos'altro ti venga in mente?

DS: Farei un appello a chi governa il mondo, implorando di farlo un po' meglio, per esempio introducendo la free energy e riducendo dolcemente la popolazione
Consiglio di documentarsi su internet cercando la dizione "blog" vicino alla parola desiderata. Per esempio "blog atomizzazione" o anche solo atomizzazione, o qualsiasi altra dicitura che interessi. Io da piccolo leggevo tantissimo le enciclopedie, ne avevo tante, a me piace ancora cercare risposte sulle enciclopedie, però i blog danno anche le opinioni di gente comune.
E infine ti ringrazio, mi è piaciuta, una bella intervista, domande molto interessanti, quindi grazie a te e a tutti coloro che avranno la pazienza di leggerla.

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Spero che questo che si è appena detto, possa distrarre dall’offendere lui o altre persone prima che si siano contattate o si siano conosciute per lo meno le loro idee, in quanto una delle reazioni peggiori che possono distruggere nel senso letterale del termine una persona, è la calunnia. Non esiste reato per questo, però sappiano, che coloro che calunniano o diffamano o sbeffeggiano una persona impunemente non stanno esercitando il loro diritto di libera espressione, ma stanno uccidendo una persona.

Saluto ancora Domenico Schietti e lo ringrazio della sua intervista, e gli chiedo che se vorrà dire la sua, magari in un’altra intervista in futuro, è il benvenuto su stradalibera.

Dopo i saluti e alcuni consigli letterari di una comunicazione privata che è seguita dopo l’intervista mi sono segnato una sua frase che riassume sia la sua storia che quella di molti altri:

“… ho toccato tematiche tabù e ho dovuto subire la reazione di chi controlla il mondo.”

Il sito di Domenico Schietti

domenica 16 novembre 2008

Grazie



E’ successo in tutte le epoche, è successo ovunque, è successo che le persone buone e i giusti venissero intrappolati dalle loro opere da parte della massa, del popolo, da colui che sempre è stato difeso come portatore di valori buoni e positivi, ma andate a chiederlo a Saviano, a Falcone, a Borsellino, a Gandhi, a Martin Luther King, se vedevano nel popolo un elemento positivo. Li hanno seguiti li hanno amati, li hanno vuotamente adorati, come dei lattanti, che succhiano il latte dal seno e nulla restituiscono, se non escremento puzzolente, e così è stato, si sono tutti voltati nel momento del bisogno, si sono tutti compiaciuti nel silenzio e nella complicità. Falcone diceva che la mafia è un fenomeno popolare, e che come tutti i fenomeni è destinato ad estinguersi, ma non aveva fatto i conti con la peste mafiosa, che grazie alle sue reti di silenzio è riuscita a far saltare in aria un’intera autostrada con lui sopra e la sua scorta e sua moglie, in modo che tutti sapessero tranne i diretti interessati. Così è stato per Borsellino, Per Luther King, per Gandhi, e per tutti gli altri poveri cristi che sono stati dissanguati da quelli che vengono ingenuamente chiamati povera gente onesta. La gente onesta ha rifiutato persino di dare alloggio affittuario a Roberto Saviano, ad un uomo che si impegnava in prima persona a fare emergere i tabù mafiosi nel complice silenzio di tutti. Con il suo libro ha svelato ciò che tutti sapevano e che nessuno era in grado di esclamare a gran voce, e per ricompensa, come da lui stesso affermato ha detto che è divenuto schiavo del suo libro della sua battaglia, come la gente che sa solo succhiare voleva. Ora nessuno si è proteso verso Saviano per dirgli non continuare a spendere la tua vita per coloro che non meritano, che non ti comprendono e che vogliono solo senza mai dare da te. Tutti si sono prodigati a trattenerlo, a cercare in modo che il suo calvario continuasse, perché la gente vuole solo un martire da adorare, non la libertà che il diventato martire sogna, e dice schiettamente. La massa non capisce il messaggio, si riempie di gioia alle fiammanti parole del giusto, ma poi perde tutto appena l’aura delle sue fiamme non sono più visibili all’orizzonte, allora si ripiomba nella routine, nella cupezza, nel cosiddetto quotidiano. Io ti dico Roberto, vai via, vai via da dove sei in pericolo, non sei un vigliacco come vogliono farti credere, essi vogliono solo riempirsi di speranza, quella speranza che tu hai concretamente dato loro e che loro hanno buttato nella spazzatura. Vai via da dove sei in pericolo e pensa alla tua vita, continua il tuo lavoro se ti fa sentire vivo, ma non sciupare la vita per coloro che non ti comprendono, hanno forse cambiato qualcosa Falcone e Borsellino in Sicilia con la loro morte? No nulla è cambiato, tranne la fatua adorazione che tutti provano per i santi per i martiri, mentre è rimasto solo ciò che hanno fatto in vita. Vai via Roberto e vivi, cerca di salvarti, hai fatto tanto e quelli che hanno compreso ti dicono grazie e vogliono la stessa cosa. Grazie.

domenica 2 novembre 2008

Venerazione in differita



Il primo di novembre Licio Gelli, definito e autodefinito “venerabile” si è recato alla conferenza stampa dedicata all’apertura della sua serie documentariata “Venerabile Italia”, un programma dedicato come dice il nome alle vicende d’Italia viste in prospettiva del fondatore della loggia P2. Alla conferenza Licio Gelli ha risposto con una cordialità che sembrava quasi falsa a tutte le domande che gli sono state poste dai giornalisti, tant’è che il vero e proprio interrogatorio collettivo è durato circa un’ora. Le domande ovviamente non hanno toccato in alcun modo il programma che si stava presentando, ed invece hanno spaziato sulla vita, le “opere” e le omissioni del gran maestro. Le domande infine erano delle domande che i giornalisti accreditati avevano da anni, vista la proverbiale irreperibilità di Gelli, e la astrusa e ostinata privacy di uno che i fatti propri li guarda meno di quelli degli altri e che ha influenzato, grazie alle compiacenze imperiali un popolo numericamente grande quanto quello che viveva e vive in Italia. Lui si definisce fascista, e dice che era fascista e morirà fascista, e dichiara che per quello che ha vissuto non poteva essere altro. Un mio apprezzamento va all’onestà di questa affermazione, che conferma o riconferma ciò che si è sempre detto e pensato su di lui. Il mio apprezzamento è maggiore anche alla luce di molti sindacalisti dal cuore fascista che infiammano le masse in nome di nobili ideali che sono costati duro lavoro e sangue, per poi rivolgerle verso di loro, ingannando in questo modo chi vuol essere ingannato. L’intervista è piacevole alla vista televisiva e perfino molto interessante per un osservatore attento, nonostante i giornalisti, che, più che rivolgere domande interessanti, pongono quesiti ovvi o che potrebbero fare notizia, come quelle sull’operato del governo e le riforme Gelmini, che si, esauriscono molto, ma sapendo della leggendaria elusività del maestro sulle questioni più scottanti, alla fine come previsto dall’andazzo iniziale, ci si accorge che portano al racconto del solito minestrone e a qualche scoop relativo al fascismo nel nostro tempo e nel governo. Ovviamente se si fosse chiesto più attentamente sulle emozioni del venerabile si sarebbe potuto estrapolare molto di più che dalle solite sbobbe riscaldate e piene di ovvietà. I giornalisti dovrebbero imparare a fare domande, perlomeno quelli delle testate che hanno partecipato alla conferenza. Che dire, io seguirò il programma con attenzione stando attento non ai soliti titoloni e rivelazioni , ma ai particolari, alla vita quotidiana, ai pensieri, alle affermazioni, se ce ne saranno, e metterò in secondo piano la trama storica. Sicuramente ci sarà molto da imparare da uno che ha istruito e conosciuto intimamente molti potentati come l’attuale presidente del consiglio Berlusconi. L’appuntamento su odeon tv, la prima alle ore 22,30 del 03 novembre.

domenica 7 settembre 2008

Catechisti alla ribalta



Che i catechisti e i cattocomunisti abbiano sempre avuto timore del giudizio divino non è un segreto, ma che addirittura la fede diventi simbolo di merito o di raccomandazione istituzionalmente riconosciuti, è una cosa che in una democrazia non si era mai vista. Che le raccomandazioni confessionali siano all'ordine del giorno, è il segreto di pulcinella, allora tanto vale “assolvere” questo peccato ed addirittura incentivarlo perché si è visto che di raccomandati ce n'è sempre più bisogno, per la loro utilità sociale. Quindi se vuoi fare il politico o avere il posto di lavoro devi andare a messa ogni domenica e recitare due volte al giorno il rosario, se no la candidabilità o il posto meritato te li scordi, fra poco forse lo dirà la legge o la consuetudine. La legge, una serie di regole che una comunità che lavora si da per salvaguardare dei principi, e dei valori che fanno crescere e vivere bene una società nel modo migliore possibile. Purtroppo oggi le leggi le fa chi ruba, cioè non lavora, su “consiglio” delle confessioni religiose, composte da altra gente che non lavora. Ma allora come è possibile, le leggi per salvaguardare la società che lavora, fatte da ladri farabutti fannulloni? C'è qualcosa che non mi quadra, ma poco importa tanto c'è Silvio! Su consiglio di Ratzinger.

Attendere, evangelizzazione in corso ...72% ... 100% ... Fatto.


sabato 6 settembre 2008

Parisi match



Dopo tanti inutili convenevoli, qualcuno tra le file del “partito democratico” si è ricordato di avere un cervello. Arturo Parisi, astruso ministro della difesa nel passato governo Prodi, finalmente ha messo un freno al metodo alla coué stile veltroniano (leggi prendersi per il culo da soli), dichiarando pubblicamente che il suo partito ha fallito senza se e senza ma, dichiarando inoltre che per quanto riguarda la leadership è necessario prendere spunto da dal senile Silvio Berlusconi. La risposta dell’ex sindaco di Roma non si è fatta attendere dichiarando che è in atto una congiura contro di lui. In tutto questo polverone di dichiarazioni il povero “leader democratico” però, nella sua riflessione, non ha compreso quanto invece con la sua politica era riuscito a regalare al fascismo le aspirazioni migliori dei suoi votanti, e di quanti aspiravano e aspirano ad un cambiamento, che può essere rivoluzionario, oppure sprofondare nelle barbarie. Naturalmente la seconda opzione è largamente preferita ora come ora. Perciò dopo qualche periodo di agonia, forse, e dico forse, qualcuno si sta svegliando, comprendendo che si è ancora in tempo per poter strappare dall’illusione berlusconiana la gran massa affascinata dal suo leader, e che lo teme e lo rispetta come un padre severo. Ora come ora Veltroni è inadatto e pieno di contraddizioni per poter portare la bandiera della rivoluzione, del cambiamento, questo la gente lo sente e lo punisce, o si punisce da sola, votando Berlusconi, perciò se ne deve andare. Le sue barzellette “democratiche” hanno fatto venire il latte alle ginocchia pure alle mosche, è ora che tutto questo cambiamento venga indirizzato in modo migliore, organizzando noi stessi delle gestioni autonome. Per prima cosa si potrebbero trovare delle soluzioni per eliminare le risse di condominio. E’ già qualcosa. Non mi illudo, la massa vuole ancora essere guidata, perciò è necessario almeno che il guidatore sia onesto. Si dovrebbe fare di tutto in questo senso, invece si da ragione a Veltrusconi, e alla fine: il caso Alitalia diviene la più grande truffa organizzata di tutti i tempi, facendo impallidire Totò quando vendeva ai turisti la fontana di Trevi, 100.000 posti di lavoro scolastici tagliati in tre anni, monnezza sotto il tappetino per quanto riguarda Napoli, base di Vicenza che si farà, dove forse partiranno i bombardieri in futuro per l’Iran o la Georgia, o chissàdove, la costruzione dell’opera più inutile della storia con il ponte sullo stretto, magistratura sfasciata. E intanto sorridiamo e votiamo gentilmente i nostri dittatori, che ci ordineranno di fucilare chi non farà la guerra, e noi da bravi figlioli ubbidiremo uccidendo, è questa l’anima della guerra.

sabato 16 agosto 2008

Fango



Da qualche giorno mi è capitato di ascoltare bene una canzone di Jovanotti che mi era sfuggita "Fango", che a mio dire dovrebbe essere molto più rivalutata ma soprattutto capita nel testo, che è qualcosa di raro, una gemma nella polvere di questa immonda società.
Riporto quello che a mio parere è un pezzo molto utile per cercare di capire ciò di cui abbiamo bisogno veramente, che non sono i soldati, per la "sicurezza":

... la tele dice che le strade son pericolose
ma l'unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l'odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo ...


Grandioso, imparare a sentire è l'insegnamento. Testo che merita.

giovedì 7 agosto 2008

Olimpiadi2008, il nonsport


Domani cominciano le olimpiadi a Pechino. No, non è una pubblicità questa, anzi quello che scriverò forse farà venir voglia di disertare il divano di dove si tiene l’apparecchio televisivo. L’olimpiade, simbolo di pace fratellanza e libertà, valori che a partire dalla comunità che la ospita, quella cinese (repressione culturale, 67 reati con pena di morte, torture, schiavismo permesso dalle leggi della comunità, censura ecc.), sono sconosciuti. Già di per se questo potrebbe essere un buon motivo non solo per disertare il telecomando, ma innanzitutto la partecipazione di coloro che si definiscono sportivi. Un vero sportivo conosce la lealtà e la libertà, e ne fa il suo vessillo più grande perché sa che proprio da questi deriverà la soddisfazione suprema di una gara qualsiasi, il piacere di partecipare. Invece questi “sportivi” conoscono solo la patria e gli sponsor, cose che con lo sport non ci azzeccano. Invece qui troviamo atleti positivi ad ogni scorrettezza ormonale, che non solo cancella la lealtà ma danneggia permanentemente il corpo, cosa che per uno sportivo vero è la cosa più importante da salvaguardare, e intrusioni di politicanti che decidono essi stessi il comportamento degli sportivi, un po’ come se fossero dei soldati che devono vincere una guerra. Per chi vuole saperne di più sulle olimpiadi c’è un buon libricino di Roberto Bosio, “I giochi del potere”, dove viene dettagliatamente illustrata una panoramica inquietante, che va dallo sfruttamento lavorativo, compravendita di armi, bustarelle, favori economici e sessuali e i disastri ambientali, che vanno di pari passo, se non oltre, a quelli perpetrati ai danni dei bilanci pubblici, cioè delle amministrazioni che garantiscono i servizi indispensabili alla collettività. Ne sanno qualcosa i greci che dopo Atene 2004, che ha fatto spendere ai greci 9mld di euro( 17.000 miliardi di lire ca.)per l’organizzazione e per costruire strutture invasive, inutilizzabili ed altamente costose in manutenzione, per la gioia delle ditte appaltatrici, gli atleti greci si sono visti diminuire i finanziamenti per le attività sportive dopo il galà delle olimpiadi, e a loro dire si allenano in condizioni pietose. Insomma una faccia diversa delle olimpiadi da come viene descritta dall’ ”olimpo” dell’informazione ufficiale, dove vengono sbandierati a vanvera gli ideali giusti e buoni, che in effetti hanno solo il compito di mascherare il marciume che dovrebbe essere invece evidente. Business, è l’unica religione, e le olimpiadi s.p.a. non ne sono immuni dal fascino mistico del danaro. Comunque consiglio agli irriducibili dello sport di spegnere la tv anche per l’inaugurazione e farsi una gara allo sport che piace di più con gli amici, niente doping, niente intrallazzi economici, niente scorrettezze e tanto divertimento con le persone a voi più vicine, volete paragonare?

martedì 15 luglio 2008

Ciao Gianfranco!




Oggi, nel giorno del tuo ultimo saluto, ascoltando blob mi sono ricordato quella trasmissione di "vietato Funari" in cui tu stesso cantavi una canzone di speranza. In pochi si sono battuti come te per le persone, con coraggio, con passione. Ora il mondo ha perso una grande forza proprio quando ne ha più bisogno. Ti rendi conto di che hai fatto? Spero che ti batta sempre anche contro dio quando commetta delle ingiustizie.

Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.

Ciao Gianfranco!

mercoledì 9 luglio 2008

Indietro tutta

La situazione politica non è buona. La situazione economica non è buona. la situazione del mio lavandino non è buona. La situazione del mio amore non è buona.

Queste parole suonavano profetiche dalla cassa televisiva il novembre scorso nello show di Celentano. Anche io all’epoca mi svenavo per il pericolo della peste fascista, così come Daniele Luttazzi. Io come molti altri sconosciuti non siamo stati ascoltati, e Luttazzi è stato addirittura vergognosamente cacciato. Le persone si incazzano quando gli si racconta la verità, (d’altronde la verità fa male, tuonava una canzone) per questo è destino delle grandi imprese arenarsi nell’aridità dei deserti umani.

La storia si ripete. Le stesse persone che si sono scandalizzate per i discorsi sessuologici di Luttazzi, additati dagli emeriti porci sessuali come pornografia, sotto le mentite spoglie della volgarità, come egli stesso afferma nei suoi libri: “la volgarità è il pretesto principe per abolire la satira … La satira ha sempre gli stessi argomenti: politica, sesso, religione e morte …” (il sottotitolo di Decameron), ora si scandalizzano per il papponaggio istituzionale, poi alcuni si scandalizzano dei comportamenti dei politici perbenisti che poi si fanno le strisce di coca insieme alle prostitute. E’ tutta un’indignazione. Basta non posso tollerare ancora il modo con cui viene visto il sesso, o amore che dir si voglia, prevalgono lo schifo, nonostante veniamo eccitati da pubblicità ogni volta che è possibile, in tv, su internet, sull’autobus, sui manifesti. E’ l’illusione del sesso e la sua relativa liberalizzazione illusoria, che io chiamo libertinaggio. Questa è perversione, non sesso. La guerra è pornografica ammoniva Luttazzi in una sua puntata di Decameron, ed è stato cacciato. Sarà sicuramente profetico. La vita di oggi è pornografica, è un’immagine riflessa nello specchio che non possiamo raggiungere, e per questo aneliamo o nell’amore o nel sesso, come se fossero due cose divise. Si va a puttane perché l’amore non può essere coniugato al sesso, e si guardano film sentimentali perché manca la tenerezza nel nostro rapporto. Viene tutto scisso. Se solo si capisse questo si potrebbe ridurre notevolmente il fascismo insito in noi ed evitare la catastrofe. L’8 luglio di Roma ha dimostrato la volontà tipica della gente nei periodi fascisti di voler fare qualcosa e cambiare, ma il fatto che tranne per qualche eccezione sono prevalsi noia (come riportato da alcuni giornali) e ridondanza ciclica delle solite questioni burocratiche e forcaiolo-moraliste, non fa altro che spostare la fiducia della gente nelle mani del fascismo, che è sicuramente più attento alla comunicazione ed ai veri bisogni della gente. Ma a causa delle sue contraddizioni, insite nella gente, porterà solo allo sfacelo, come tutti i governi fascisti della storia. Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità evitando di delegare la nostra vita al primo cialtrone di turno.

Vi prego capitelo, fate qualcosa, il buonismo di Veltroni ha portato nelle mani fasciste le migliori forze rivoluzionarie, e Di Pietro fa il moralista. Oramai non c’è più tempo da perdere ed il fascismo è già al governo. Io con questo discorso posso dire di averci provato. Fate qualcosa anche voi. Grazie a coloro che tenteranno di salvare tutta l’umanità dalla peste fascista.

… si può battere il fascismo soltanto se lo si affronta obiettivamente e praticamente con un’approfondita conoscenza dei processi vitali. Nessuno è capace di imitarlo in fatto di manovre politiche, abilità nel destreggiarsi nei rapporti diplomatici e organizzazione delle parate. Ma non sa rispondere a questioni vitali pratiche, perché vede tutto nell’immagine riflessa dell’ideologia e sotto forma della divisa dello stato.

Wilhelm Reich in Prefazione alla terza edizione di “Psicologia di massa del fascismo” (1933)

Il libro "psicologia di massa del fascismo" è acquistabile in questa affidabile libreria online. Davvero illuminante.


martedì 1 luglio 2008

8 luglio

« Uno schiavo che non ha coscienza di essere schiavo e che non fa nulla per liberarsi, è veramente uno schiavo. Ma uno schiavo che ha coscienza di essere schiavo e che lotta per liberarsi già non è più schiavo, ma uomo libero »

Questa è una delle massime più conosciute di Lenin, ancora maledettamente attuale.
Si protesterà contro Berlusconi, contro le sue leggi vergogna, contro il razzismo dei rappresentanti dei parlamentari, contro le scellerate scelte del governo. Le intenzioni sono quelle di aprire gli occhi alla gente. Io personalmente non ho idea di come si aprono gli occhi alla gente, anche perché non serve, tutti ce l’hanno spalancati ora. E’ l’errore madornale che si ripete. Non ci si può porre al di sopra delle persone per poi fargli “aprire gli occhi”, perchè quando ci si pone al di sopra non ci si riesce più a guardare negli occhi. Le persone hanno capito fin troppo bene, purtroppo il carattere fascista è predominante nella maggiorparte delle persone, perciò, come i rappresentanti fascisti si sono dichiarati dalla parte della gente, e lo hanno pubblicamente detto, hanno una assoluta ragione. Se alla gente non si dà uno schiaffo e non gli si dice razzista, fascista, reazionaria, non si comprenderà mai abbastanza l'infondatezza del solo (giustamente) criticare le scelte di governo. Berlusconi lo sa e sfotte. Il governo è eletto dalle persone, i rappresentanti possono solo stare sulla cresta delle intenzioni della gente, ma se un leader è abbastanza potente, allora può fare la storia per un certo periodo, proprio quello che ha dichiarato Berlusconi nei primi giorni di elezioni. Si alle proteste, ma se sono esclusivamente ribellioni contro il potere costituito, allora siamo pur certi che protestiamo perchè siamo invidiosi di Berlusconi, ed in questo modo inconsciamente ci sottomettiamo al capo. Invidia. Essere fascisti protestando contro il fascismo, assurdo. L'errore è dentro di noi, comprendiamo dove sbagliamo, dove siamo fascisti, e solo allora non potremo mai dare più potere a qualsiasi dittatore. La schiavitù è dentro di noi, questo è l'aspetto incompreso della citazione di Lenin.

sabato 28 giugno 2008

Wanted



Niente impronte, poco importa, bastano le foto. Foto di bambini, foto di bambini, cuccioli di esseri umani, che siano di carnagione chiara, scura, con gli occhi tondi o allungati, ma sempre esseri umani. Le persecuzioni naziste si svilupparono con la schedatura dei bersagli. Poco importa se sono impronte o foto, è sempre una schedatura. Stavolta l’”uomo superiore” ha preso di mira gli esseri umani che fanno parte del gruppo dei rom, il fascismo non li ha mai risparmiati, e a quanto pare nemmeno quello targato nuovo millennio. Non possono essere liberi, devono divenire sudditi come noi. Segno di impotenza, segno di arroganza, segno di paura.

Signore e signori, benvenuti sul pianeta terra, stiamo per trasmettere la solita sbobba: guerra, violenza, razzismo, esasperazione, distruzione. Mettetevi comodi che comincia il terrore.

lunedì 23 giugno 2008

Si può fare? Signor si signore, si farà!




23 giugno 2008 Chiaiano, Napoli, Italia.
Missione top secret:
Presidio truppe a difesa di cumuli d’immondizia. Passo.
Resistere, ripeto resistere. I terroristi non devono entrare, ripeto i terroristi non devono entrare. Passo.
Mantenere la posizione, ripeto mantenere la posizione. Ad ogni evenienza aprire il fuoco. Passo.
Non esitare davanti al nemico, è questione di vita o di morte. Aggiungo: i combattenti della falange della bottiglia di plastica si sono alleati i guerriglieri del rifiuto umido. Passo.
Ripeto dobbiamo resistere e mantenere la posizione. I rifiuti devono essere protetti a tutti i costi! Passo.
Buona fortuna! Chiudo!

martedì 17 giugno 2008

Rondò


La Russa definisce le linee guida del suo ultimo provvedimento governativo: l’invio di militari per le strade della penisola italica. Saranno circa 3000 unità, quelle che il ministero della difesa, presieduto dal siculo La Russa, ha deciso di disporre. Per fare che, è ancora un mistero. Il mistero del ministero: il minimistero. Il provvedimento appare razionalmente privo di significato, ma le parole del capo gabinetto dell’esercito danno adito a molte perplessità: “I militari al posto delle ronde”. A patto che non sia stato frainteso, cosa che ultimamente succede spesso, l’iniziativa appare come “La porcata2, la vendetta”. Che di Calderoli ce ne sia solo uno, è una fortuna, ma che ce ne siano due, la cosa inquieta. E’ vero che questo è un provvedimento per “placare gli animi”, ma è anche vero che non si fa così. Naturalmente, invece di disporre misure, che favoriscano delle condizioni favorevoli alla verità, e alla giustizia sociale ed economica, si mandano le ronde, dopo che sono stati presi dei provvedimenti che di fatto ne limitano effettivamente le possibili e più efficaci alternative. E’ il classico giochetto di potere, dai alla gente ciò che vuole, se poi si accontenta, si gode ancora di più. E’ vero che lo stato di inquietudine che quindi poi emerge nella distorsione paranoica di una ipotetica insicurezza, proviene da noi, ma l’economia ed il contesto sociale ne sono casse di risonanza e contenitori di questi timori, che così vengono coltivati e poi ingigantiti. Perciò è solo il modo per evitare il peggio (anche loro considerano la guerra civile come il peggior male per i loro delicati culi seduti su comode poltrone a spese dei fessi), mantenendo ove possibile le possibilità di divenire sempre più riveriti, utilizzando la comunicazione e gli scismi delle basi sociali. Perciò, come si è capito, questo è solo uno zuccherino per le nostre coscienze, ma il risvolto negativo non è stato acclamatamente citato. In una società che è composta da individui che, non si impressionano più per i kamikaze che si uccidono per uccidere il maggior numero di persone possibili, non critica più l’utilizzo militare per risolvere situazioni, e che ha una paura indomabile del futuro, fare abituare la militarizzazione delle città, significa aprire le porte alla volontà di regresso che la gente con lo zuccherino non avrà di certo perso, creando così le basi per minare in modo duraturo tutte le conquiste della libertà fin’ora ottenute in secoli, e siccome si presume che questi signori si siano affezionati alla poltrona, per mantenersi sulla cresta dell’onda accontenteranno di nuovo la gente, come una spirale senza fine, con zuccherini sempre più indigesti. Beh d’altronde è a rischio la nostra felicità, cosa importa! Dopo aver pensato che tutto questo era un classico psicodramma di sinistra, bisogna pensare però che se non ci si accorge di questo, sarà tutta un’altra musica. Magari classica.

giovedì 12 giugno 2008

Europa si, Europa no


Gli irlandesi chiamati in causa per confermare de facto la esistenza stessa dell’unione europea. Lo stesso Tremonti , nella sua ultima fatica letteraria, scrive o si fa seriamente l’Europa, oppure non è. Innanzitutto non si dovrebbe gravare di questa pesante responsabilità gli irlandesi, primo perché la loro è l’unica comunità che ha deciso di proporre il testo all’approvazione dei cittadini, mentre gli altri stati hanno optato per decisione parlamentare evitando l’importantissima opinione dei cittadini, perciò si dovrebbe evitare l’effetto capro espiatorio. Secondo, è sempre una decisione popolare, cosa che non può essere ignorata come è stato fatto per esempio in tutti glia altri paesi come in Italia, dove non c’è stato un referendum; perciò è impossibile mettere insieme più persone quando le stesse non vogliono, prima o poi si crolla, e giustamente il trattato deve essere approvato da tutti, oppure non si fa. L’unione europea durante la sua esistenza, ha garantito molto poco, e poche soluzioni al servizio esclusivo della “gens europea” , questo sicuramente ha portato all’eccesso di sfiducia verso questa istituzione stessa. La politica agricola è stata poi controversa, e la legislazione delle quote, oltre che essere protezionistica verso l’interno con conseguente scarto di materie prime fuori quota, desta ancora grande insoddisfazione, sia per politica di spreco, sia come politica a fine finanziario del mantenimento dei prezzi. Le ultime prese di posizione sull’industria ittica, poi non hanno fatto che aggravare la già insoddisfacente posizione dell’istituzione. In alcuni paesi per i precedenti trattati si è addirittura si è votato più volte sullo stesso referendum, quasi a sperare ogni volta in un risultato positivo, una specie di forzatura che in alcuni casi è sfociata nella esclusione del risultato popolare del/dei referendum. Perciò è credibile, che più che la mancanza di ideali, l’unione europea rischia o rischierà di crollare proprio per la sua inconsistenza sostanziale, che è formata dalla volontà della gente. E’ importante ricordare, che l’aggregazione è la forma più importante per combattere tutti i mali, ma essa non deve essere un’imposizione, e si può realizzare solo quando la maturità delle masse sarà tale da renderle responsabili e compartecipi, eliminando non solo le barriere nazionali o europee, ma tutti i confini di patria nel mondo. Allora e solo allora si potrà formare una comunità che non sia fondata sugli interessi come quella europea, sul mercato, ma che metta in evidenza ed in risalto l’uomo, che ancora oggi viene chiamato comunitario o extracomunitario, al contrario delle merci, che con un semplice foglio di dogana passano. Perciò adesso l’uomo è meno del suo lavoro, non si può pensare di progredire così, qualsiasi sia la strada intrapresa.

mercoledì 11 giugno 2008

Distruzione

La neoministra dell’istruzione credo che dovrebbe usufruire ancora dei servizi offerti dal proprio ministero, nonostante la sua età. Potrebbe cercare di fare un giro nelle scuole che cerca di “amministrare”, prima di affermare certe cose che non stanno né in cielo né in terra. Magari potrebbe fare anche un giretto dal suo collega Ignazio La Russa, giusto per farsi spiegare un paio di cosette sui bilanci. Solamente per fare quello per cui viene lautamente pagata. Ora spiego perché. Le condizioni scolastiche sono veramente ai livelli di terzo mondo: I banchi sono più vecchi di Andreotti, le sedie sono rotte e ci si rischia di strapparsi i pantaloni o di cadere, i computer non dappertutto superano gli scarti di lavorazione di dieci anni fa, e per concludere cadono vistosamente a pezzi porte, finestre e muri. Io manco da qualche anno, ma credo che la situazione non sia migliorata. La ministra si è soffermata sul fatto della ristrettezza di bilancio e sulla dignità degli stipendi dei prof. Andiamo per ordine, è giusto aumentare gli stipendi agli insegnanti, il loro ruolo nella società contemporanea è sottovalutato, ed ognuno merita per quello che fa (a differenza dei politicanti). Poi ha dichiarato, orrore e soprattutto terrore, che dovrà tagliarne il numero per poter aumentare gli stipendi agli altri. Cazzo, come redistribuzione sociale non c’è male!
Facendo il punto, il numero degli alunni è in crescita per il prossimo anno, il numero delle classi sarà diminuito (affollamento delle classi), gli edifici sono peggio delle capanne di fango e paglia (per lo meno non crollano), e il problema principale verte sullo stipendio dei professori. Non c’è male come confusione, peccato che non siano queste frasi ad essere confuse, ma la realtà. Da qualche parte ho sentito dire che i prof guadagnano troppo e lavorano poco, comunque per quelli seri, che sono la maggioranza, ci sono ben altre cose che non si considerano, come orario di lavoro: i consigli di classe, la correzione dei compiti scolastici a casa!, ed il materiale per poter lavorare, che come al solito grava sulle tasche dei lavoratori. Caspita non pensavo che un giorno avrei difeso i prof!
Veniamo a noi, il consiglio di andare dal ministero della difesa è a questo punto d’obbligo facciamo due conti: per la difesa la spesa è di circa 20mld di euro, mentre per l’istruzione e ricerca di 16mld. Ora dire che c’è una grossa differenza è dire poco, perché poi i fondi previsti per la difesa sono in aumento, in buona pace dei professori mandati a casa. Durante il governo Prodi addirittura ci sono stati aumenti di 2mld. In pratica si preferisce mandare a guadagnare 40.000 euro per rischiare la vita, andando a proteggere gli interessi dei criminali, distruggendo la tranquillità di popolazioni innocenti ed inermi, invece che favorire l’educazione. Mi piaaaceee! Allora tra un po’ perché invece che far frequentare ai nostri figli le scuole, non gli diamo immediatamente un kalashmikov e li mandiamo in guerra come fanno in Africa con i bambini soldato? Si dice che la scuola serve per insegnare a procacciarsi e meritarsi il pane, ecco se tanto è quella la fine che devono fare per diventare nababbi, facciamolo subito, così invece della merendina al cioccolato, ci sarà qualche bossolo, ma poco importa. D’altronde questa è l’aria che tira, se guadagni di più significa che ti meriti il pane; perciò è ora che cominciamo a capire che chi distrugge non si merita lo stipendio che percepisce, e quindi il pane, perciò preferisco dare stipendi anche un poco eccessivi addirittura a chi è fannullone, piuttosto a chi va a distruggere la vita nel mondo, perlomeno non distruggono niente. Perciò è giusto che il pane debba essere meritato, e che lo capisca anche la ministra, che non può permettersi di offendere in questo modo la dignità umana, deridendola. A scapito però ci vanno come al solito sempre gli innocenti, i bambini di tutto il mondo.

Porcate e porcherie

Un paio di giorni fa, il ministro della semplificazione, Roberto Calderoli, ha dichiarato con lo stesso carisma e la stessa nonchalance che lo hanno portato a camminare in compagnia del suo maiale domestico per dei prati dove doveva essere costruita una moschea, che ci sono razze che sono più votate alla delinquenza di altre. Ora non tanto per sindacare, ma istituire un ministero della semplificazione, un ministero! non è forse un atto criminale?

Un cespuglio di idee

Il giorno della rivelazione in cui lo stesso Bush dichiara di non essere un guerrafondaio, lo stesso giudica aperta ogni porta aperta contro l’Iran, il che vuol dire: e mo so cazzi anche per loro. Vorrei precisare che a volere la guerra in Afghanistan ed in Iraq, dove ci sono stati più di un milione e mezzo di morti civili, più di 4500 militari NATO uccisi, devastazioni dovute ai bombardamenti assidui, passaggio dalla dittatura alla anarchia violento-religiosa, è stata mia nonna. Dopo la dovuta precisazione, vorrei aggiungere che Bush in passato, da bravo pacifista, si è prodigato per diffondere la felicità, dichiarando che lui diffonde democrazia. Peccato che ancora nessuno gli abbia spiegato cosa sia. D’altronde c’è poca differenza tra una libertà costituzionale ed un B-52. L’errore ci poteva anche stare!

martedì 10 giugno 2008

Pappagalli verdi


Cronache di un chirurgo di guerra. Questo è il sottotitolo, un vero riassunto di questo libro, il solo possibile. Questo libro è Gino Strada, che di professione fa il chirurgo, un medico impegnato nelle zone calde e fredde del pianeta tra una follia ed un’altra, a curare tra un’indecisione ed un’altra, a pensare tra una irrazionalità ed un’altra. Un racconto commovente, di una vita spesa sotto la minaccia di morte curando i feriti, e ascoltando i fantasmi di coloro che non ce l’hanno fatta. Un racconto di un pianeta che piange, piange perché parte dei suoi abitanti non sanno più piangere, nemmeno davanti al dolore più acuto, di fronte a scenari che lasciano increduli sulla brutalità dell’uomo. Un racconto delle guerre visto da un’altra prospettiva, direbbe un qualsiasi titolo di giornale, ma non basta a riassumere la profondità di questo libro, troppo reale, troppo crudo, troppo. Il titolo riprende il nome attribuito alle pfm, che sono delle micidiali mine antiuomo a forma di un pappagallo verde che non uccidono, ma cambiano per sempre la vita di coloro che la raccolgono, e dopo le dovute manipolazioni bum! La mano, il piede, la gamba, l’occhio, il braccio. I bambini sono coloro a cui è indirizzato questo tipo di mina, non c’è alcun dubbio.

Ecco un pezzo di questo piccolo libro racconto dove si parla di questi micidiali ordigni:

“… Ma poi, inevitabilmente, il suo pensiero tornava ai pappagalli verdi, a quelli che scendevano dal cielo nel lontano Afghanistan. E allora Nestor scuoteva la testa, e la rabbia lasciava il posto alla tristezza, quella che riempie la mente quando non c’è più la possibilità di capire, quando è svanita la ragione ed è solo follia. Così abbiamo immaginato – sapendo che era tutto maledettamente vero – un ingegnere efficiente e creativo, seduto alla scrivania a fare bozzetti, disegnare la forma della PFM-1. E poi un chimico, a decidere i dettagli tecnici del meccanismo esplosivo, e infine un generale compiaciuto del progetto, e un politico che lo approva, e operai in un’officina che ne producono a migliaia, ogni giorno. Non sono fantasmi, purtroppo, sono esseri umani: hanno una faccia come la nostra, una famiglia come l’abbiamo noi, dei figli. E probabilmente li accompagnano a scuola la mattina, li prendono per mano mentre attraversano la strada, ché non vadano nei pericoli, li ammoniscono a non farsi avvicinare da estranei, a non accettare caramelle o giocattoli sconosciuti … Poi se ne vanno in ufficio, a riprendere diligentemente il proprio lavoro, per essere sicuri che le mine funzionino a dovere, che altri bambini non si accorgano del trucco, che la raccolgano in tanti. Più bambini mutilati, meglio anche se ciechi, e più il nemico soffre, è terrorizzato, condannato a sfamare quegli infelici per il resto degli anni. Più bambini mutilati e ciechi, più il nemico è sconfitto, punito umiliato. E tutto ciò avviene dalle nostre parti, nel mondo civile, tra le banche e i grattacieli. Al confronto anche i loros, verdi pappagalli che infestano le Ande, sembrano meno feroci, verrebbe da dire più umani. … “
Il libro è altamente raccomandato per saperne veramente di più sul mondo che ci circonda.
Il libro lo potete acquistare anche online, in questa ottima e affidabile libreria a questo link , oggi fino al 15 giugno anche al 25% di sconto. I ricavati dei diritti di autore andranno alla fondazione EMERGENCY come scritto nel libro.
Se vi interessa passate parola.

domenica 8 giugno 2008

R.I.P.



La storia ha dell'incredibile, soprattutto considerato il fatto che riguarda una persona amata e votata da milioni e milioni di persone per quasi tre lustri. E' proprio vero, sono i giudici che devono fare il test di sanità psichica!

Taglia e incolla

Altro giro altra prova. Il nuovo “governo” si appresta ad affrontare il tema scottante della scuola, dopo aver brillantemente cominciato il suo operato con la voglia di nucleare, le cariche militari per una discarica, e la summa della summa del peggio in tema giudiziario: le intercettazioni vietate. Sul banco ci sono, o meglio c’erano, circa 10000 cattedre. La serie spaventosa di tagli ha quindi inizio nel momento migliore per la scuola, cioè quando sono previsti circa un aumento di 20000 alunni. Per pura casualità, la notizia del taglio è stata data molto in sordina, ed esattamente il giorno dopo che il biscione si è incontrato col dittatore di piazza San Pietro, dove si è discusso sull’aumento dei finanziamenti alle scuole cattoliche ( leggi private). Naturalmente il nostro eroe alla incredibile richiesta ha risposto inequivocabilmente, “con la chiesa si può discutere su ogni argomento”. Comunque i prossimi senza lavoro il papa sicuramente non li lascerà soli, forse dirà una preghiera per loro. Anche loro fanno il taglia incolla!

venerdì 6 giugno 2008

Heil FAO !


“ La possibilità di conservare così una sana popolazione agricola quale fondamento di tutta la nazione non può mai essere abbastanza lodata. Molti dei nostri mali odierni sono la conseguenza del rapporto errato tra città e campagna. Una forte popolazione di piccoli e medi contadini è sempre stata la migliore difesa contro tutti i morbi sociali, quali oggi ci opprimono. E questa è anche la migliore soluzione che permette ad una nazione di procacciarsi il pane quotidiano, che resta in una circolazione economica interna. L’industria e il commercio son costretti a scendere dalla loro ambigua posizione dominante e rientrano nel quadro di una economia nazionale che equilibra i bisogni e le soddisfazioni.”
Adolf Hitler in “La mia vita”.

Il vertice Fao, che si è concluso ieri, a Roma, dove sono state decise le sorti del mondo agricolo e zootecnico dei prossimi anni bui, tra un tripudio di deliri, come l’ampliamento delle “tecnologie” Ogm, ha posto un tema molto interessante, dove si parlava, della redenzione dei piccoli e medi agricoltori, con dei finanziamenti diretti proprio a questi, creando necessariamente una situazione di forzata politica agricola interna ai Paesi, riferendosi forse agli stati africani che quasi esclusivamente esportano quasi tutto sia carni che cereali, morendo così di fame . Sapendo però, che se questi paesi non esportassero paradossalmente morirebbero di fame ugualmente, come del resto anche gli occidentali, perché buona parte della carne e dei cereali proviene da queste attività nei paesi poveri, allora la confusione aumenta di più. In pratica se si tengono il cibo muoiono tutti, gli africani perché non vendono facendo crollare quel poco di economia in piedi, e per esempio gli europei perché non hanno le materie prime. Dove sta il vantaggio globale? Qui si visualizza una linea di sudditanza imperialistica folle, di una economia scellerata al vantaggio dei pochi. Perciò la soluzione non è la chiusura, né di sussistenza, né di scambio, bensì l’apertura, e la agricoltura non intensiva e responsabile ad amplio raggio, magari con l’incentivo di cooperazione o di grande scala, però a quanto pare le linee guida della FAO le detta direttamente Adolf Hitler.

mercoledì 4 giugno 2008

Smaltimento

Michele Orsi, si chiamava. Era un uomo, e come tutti ha sbagliato. Quando ha deciso di riparare, cominciando a parlare, a parlare per la verità, non per coloro che sono ancora succubi del politico, del salvatore o del mafioso di turno, è stato ucciso. Michele è stato ucciso perché ha capito una grande verità, che la stessa verità deve essere tutelata. Al sud si chiama infame, io lo chiamo semplicemente un uomo. Anche lui è stato smaltito dalla vita, non come un rifiuto, ma da rifiuti. Ancora una volta la morte ha vinto. Lo sapevano tutti che era un cosiddetto “morto che cammina”, ma hanno preferito mandare gli agenti di sicurezza a mazzolare le persone che giustamente e pacificamente protestano a Chiaiano, invece che proteggere qualcuno che cominciava ad essere un fiume in piena, dove dalle parole emergeva un quadro inquietante della situazione ambientale e paradossale per quanto riguarda coloro che dovevano o devono risolvere la crisi della munnezza. Riprendo una frase citata in una diretta di Travaglio al lunedi “ci pisciano addoso e dicono che piove”. Capiamo che il problema è dentro di noi, perché dopo che è morto, a casal di principe, la roccaforte dei casalesi, (come quella di Al Sadr) c’erano caroselli di auto per festeggiare l’evento. Normale, si uccide un uomo e poi si festeggia.
Non abbiamo alcuna speranza se non lo capiamo.